Vaso serie “Rimini blu” in ceramica maiolicata, Art Déco, realizzato da Aldo Londi per la manifattura “Bitossi”, Italia- 1900.
€359.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 22 cm ; Diametro: 15,8 cm ; Peso: 2,232 Kg
CONDIZIONI:
Sono ottime in generale.
Descrizione dell’oggetto:
Vaso della serie “Rimini blu” in ceramica maiolicata, modellata interamente a mano su tornio, smaltata con smalti corposi e compatti, durissimi a maiolica con varie tonalità del colore blu oltremare, realizzato da Aldo Londi, in pieno stile art déco, a Montelupo Fiorentino per la manifattura di “Bitossi”. Realizzato nella prima metà del XX secolo, firmato sotto la base con numero di catalogo e luogo di provenienza, “Italy”.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Da una nostra ricerca sul web ci risulta che i vasi di Aldo Londi, prodotti per la manifattura di “Bitossi” della serie “Rimini blu”, vengono proposti in vendita da un minimo di 600-700 euro fino ad arrivare ad oltre 1.200-1.300 euro nelle piattaforme online più importanti di arte ed antiquariato, vogliamo precisare che tutti i vasi che abbiamo trovato sono sprovvisti di coperchio, più giovani e, a parer nostro, meno belli del nostro.
Ultime considerazioni sull’oggetto:
Questo vaso è sicuramente appartenente alle produzioni più vecchie di Aldo Londi, lo si desume dalla patina e dalla evidente vetustà dello smalto, inoltre è molto largo con un biscotto ceramico estremamente spesso che lo rende imponente pur non essendo particolarmente alto, corredato da un importante e bellissimo coperchio dal pomello squadrato, veramente bellissimo. Considerate che il vaso pesa oltre 2 kg e 200 g. Bellissimo il lavoro di decorazione con la sgorbia e la patina sotto la base nella parte non smaltata. Anche il coperchio ha una smaltatura che dall’azzurro vira verso il verde, come i vasi più belli e più vecchi di questa serie, con un cambio di colore davvero interessante.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Aldo Londi, nato a Montelupo Fiorentino nel 1911, inizia giovanissimo a lavorare presso una locale fabbrica di ceramica. Terminato l’apprendistato presta la sua opera presso la manifattura montelupina “Ceramiche Artistiche F.lli Fanciullacci”, fino al 1935, anno in cui si trasferisce alla fabbrica “Bitossi Ceramiche”. Al termine della seconda guerra mondiale, dopo aver trascorso un lungo periodo di prigionia in Sudafrica, dove allestisce una primitiva fornace, torna in Italia e riprende a lavorare per la “Bitossi”, dove rimane fino al 1976, frequentandola saltuariamente anche dopo essere andato in pensione. Nel 1946 viene nominato direttore artistico della manifattura e, fedele ad una concezione seriale del prodotto ceramico, avvia una produzione di oggetti d’arredo di alta creatività e modernità. I suoi lavori per la manifattura “Bitossi” partecipano a numerose ed importanti mostre del settore tra cui le fiere di Praga e Dusseldorf, la Triennale di Milano, il Concorso Internazionale della Ceramica Contemporanea di Faenza e la Biennale d’Arte Ceramica di Sesto Fiorentino. Lascia la direzione della manifattura nel 1976. A riprova dell’alto livello qualitativo raggiunto sta il fatto che numerose opere progettate e realizzate da Aldo Londi per la manifattura “Bitossi”, dagli anni Settanta denominata “Ceramiche Flavia”, sono commercializzate dallo “Studio Rosenthal” in tutto il mondo. Aldo Londi muore a Montelupo Fiorentino nel 2003.






























































Recensioni
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