Vaso potiche Neo-rinascimentale in ceramica maiolicata, attribuito alla manifattura di Castelli – Famiglia Fuina, XIX secolo.

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Descrizione

MISURE:
Altezza: 30,5 cm ; Larghezza: 19 cm ; Profonditร  18,5 cm ; Peso: 1,821 Kg

CONDIZIONI:
Buone condizioni generali. Piccola mancanza sulla bocca, poco considerando l’antichitร  dell’oggetto. Vedi le foto.

Descrizione dell’oggetto:
Spettacolare vaso in maiolica vetrificata a gran fuoco, interamente decorata a mano con una forma ad anfora vagamente quadrangolare. In ognuna delle quattro facciate sono raffigurati paesaggi rurali diversi, classici delle ceramiche di Castelli, con campagna, alberi ricchi di fogliame, casolari e personaggi. Realizzato nei classici colori della manifattura di Castelli, con colori chiari e molto luminosi. I quattro affreschi sono incastonati nelle quattro facciate del vaso con gli spigoli del vaso in rilievo rispetto al paesaggio. Sia nella parte finale dei paesaggi che sulla base sono raffigurate facce di fauni con serti di fiori e fogliame. Anche il coperchio รจ interamente decorato a mano con minuziosi decori ed un piccolo paesaggio circolare sapientemente realizzato a punta di pennello dal decoratore. Mentre i quattro riquadri, subito sopra le quattro facciate principali, sono interamente decorate con serti di foglie e fiori eccetto una in cui sono raffigurati due putti alati ai lati di uno scudo araldico. Oggetto databile tra la fine del 1700 e i primissimi decenni del XIX secolo, e la meravigliosa patina che lo ricopre, soprattutto sotto la base e sulla rottura sulla bocca dove la ceramica รจ molto scura, conferma la nostra datazione. Sotto la base non รจ presente alcun marchio. Realizzato in pieno stile Neo-Rinascimentale ed attribuibile alla manifattura abruzzese di Castelli, nello specifico alla famiglia Fuina operante a Castelli verso la fine del 1700 fino al 1822.

Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Dalle nostre ricerche su internet ci risulta che la manifattura di Castelli vanta importanti risultati d’asta per vasi molti simili al nostro, quotati a prezzi molto alti. Abbiamo trovato un vaso, con coperchio mancante, quotato dalla Pandolfini di Firenze, in Italia, 1.200-1.800โ‚ฌ, all’asta “UNA COLLEZIONE DI VASI DA FARMACIA IN MAIOLICA” del 7-14 Marzo 2024, lotto numero 64, intitolato “VASO, CASTELLI, ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII”. Poi abbiamo trovato un altro vaso con coperchio, sempre con decori molti simili al nostro, quotato sempre dalla Pandolfini di Firenze 1.500-2.500โ‚ฌ all’asta “CERAMICA. MAIOLICHE E PORCELLANE DAL XVI AL XIX SECOLO” del 27 Giugno – 4 Luglio 2023, lotto numero 86, intitolato “GRANDE VASO CON COPERCHIO, CASTELLI, ULTIMO QUARTO SECOLO XVIII”. Poi abbiamo trovato un altro vaso, sempre mancante del coperchio, quotato 1.000-1.500โ‚ฌ dalla Gliubich all’asta numero 16 intitolata “Antichi mobili, dipinti e oggetti provenienti da prestigiose collezioni”, lotto numero 197, intitolato “Vaso in maiolica istoriato, Castelli (TE) , metร  del XIX secolo”. Infine abbiamo trovato una mattonella, sempre con decori molti simili a quelli presenti sul nostro vaso, quotata 2.000-3.000โ‚ฌ dalla Cambi di Genova, in Italia, all’asta “Maioliche del XVII e XVIII secolo” del 15/03/2016, lotto numero 98 , intitolato “Mattonella Castelli, bottega della metร  del XVIII secolo”. Infine, sempre nelle nostre ricerche, abbiamo trovato una coppia di vasi, provvisti di coperchio, anche questi molto simili nello stile dei decori ma piรน grandi del nostro, per i quali si richiedono su ebay ben 12.000โ‚ฌ. Tutto questo per dare un’idea del valore delle ceramiche di Castelli ed in particolare di vasi con una decorazione simile al nostro. Considerate che il nostro vaso oltre ad essere munito di coperchio presenta dei decori molto piรน complessi e ben realizzati rispetto alla maggior parte dei vasi menzionati, oltre ad avere una forma molto piรน particolare, con parti in bassorilievo interamente modellate e realizzate a mano. Oggetto raro, antico e da collezione.
(Mettendo su google i dati degli oggetti da noi indicati, soprattutto il titolo dell’inserzione d’asta o di vendita nella stessa lingua usata da noi, la data, il numero del lotto e la casa d’aste o il nome del sito di vendita, potrete, la maggior parte delle volte, trovare e vedere gli oggetti menzionati).

Informazioni su artista e/o manifattura:
L’arte ceramica di Castelli, in Abruzzo, ha origini antichissime, ma รจ divenuta celebre nel Cinquecento. La famiglia Grue fu quella che si distinse maggiormente tra le botteghe, diventando maestra e modello da seguire, con Carlo Antonio Grue che ne fu il piรน valido rappresentante, assieme a suo figlio Aurelio Anselmo. Nelle decorazioni erano utilizzati inizialmente solo cinque colori, con tutte le varie sfumature, con l’assenza del rosso, che venne introdotto alla fine del Settecento da Gesualdo Fuina di Loreto Aprutino. Il figlio Carlo Antonio Grue adottรฒ le lumeggiature d’oro cotte a terzo fuoco del padre Francesco, ed integrรฒ lo sfondo paesaggistico, ottenuto con lo studio della luce naturale per le sfumature chiaroscurali. Furono la buona fattura delle maioliche, le decorazioni vivaci, ma anche l’economicitร  dei prodotti, dovuta a innovativi sistemi produttivi, che fecero di Castelli uno dei centri piรน apprezzati nella ceramica artistica, soprattutto nel Seicento e ancor oggi operante. Molte delle opere piรน antiche in maiolica realizzate dalla manifattura sono conservate in diversi musei italiani. La famiglia Fuina, a cui รจ possibile attribuire la paternitร  del nostro vaso, ha origini nel campo della ceramica, precisamente a Castelli (TE), dove sono noti come una dinastia di importanti maiolicari. Gesualdo Francesco Saverio Fuina, considerato l’ultimo dei grandi ceramisti di Castelli, apparteneva a questa famiglia. La sua bottega, censita nel catasto di Castelli fin dal 1743, era nota per la produzione di manufatti per uso domestico e decorativo di grande rilevanza artistica.

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