Vaso in porcellana tenera, decoro in stile Kakiemon, manifattura di Chantilly, Mennecy, Saint-Cloud, Francia 1700.
€3,590.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 22,3 cm ; Larghezza: 15,5 cm ; Profonditร : 13 cm; Peso: 0,970 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Raffinato ed eccezionale vaso costolato in porcellana tenera policroma e vetrificata di Chantilly, superbo esempio di arte ceramica decorativa francese del XVIII secolo, caratterizzato da due spettacolari anse plastiche a foggia di lucertole. L’opera รจ stata eseguita interamente a mano seguendo i piรน rigorosi canoni tecnici della prima manifattura francese, partendo da una formatura a colaggio su matrice costolata per poi passare a una delicatissima cottura ad alte temperature, una sfida tecnica estrema per la porcellana tenera dell’epoca che tendeva facilmente a collassare in forno. Il corpo del vaso presenta una silhouette slanciata e mossa da scanalature verticali che creano un suggestivo gioco di luci e ombre, culminando in un collo svasato dal profilo mistilineo rifinito superiormente da un elegante profilo in oro zecchino. La decorazione pittorica, eseguita minuziosamente a mano sopra coperta, รจ ispirata al celebre stile esotico giapponese Kakiemon, con una tavolozza cromatica dominata dal rosso ferro, dall’azzurro cobalto, dal giallo zolfo e dal verde ramina. Sul fronte e sul retro campeggiano splendidi rami fioriti, rocce stilizzate di gusto orientale e un piccolo uccellino esotico dal piumaggio policromo finemente tratteggiato. Gli elementi piรน rari del vaso sono indubitabilmente le due grandi lucertole che fungono da manici, modellate a rilievo con straordinario vigore plastico; i rettili sono decorati a piccoli tocchi di pennello nei toni del verde e del giallo per simulare la texture delle squame, con zampe lumeggiate in blu e fauci aperte tinte di rosso ferro che donano un dinamismo squisitamente rococรฒ all’intera composizione. L’opera รจ collocabile cronologicamente nel pieno periodo d’oro della manifattura, precisamente tra il 1740 e il 1760, ed รจ stata prodotta nel celebre stabilimento situato a Chantilly, in Francia. Sotto la base del vaso รจ presente la firma originale eseguita a pennello in rosso ferro sopra vernice, raffigurante un corno da caccia finemente stilizzato. L’attribuzione alla manifattura di Chantilly รจ assoluta e rigorosamente documentata: il marchio sul retro corrisponde in modo millimetrico al numero 4 illustrato nelle foto sotto la descrizione, riprese da un nostro volume in francese, con note storiche e numerosi marchi utilizzati dalla manifattura. Il nostro รจ una delle varianti grafiche piรน antiche, caratterizzata dal tipico tratto asimmetrico e fluido impresso a mano libera dai pittori settecenteschi del principe di Condรฉ. I motivi cardine dell’attribuzione risiedono inoltre nella speciale consistenza della pasta vitrea tenera, nella tipica tonalitร calda e leggermente avorio della coperta (caratteristica peculiare anteriore al 1755 prima dell’introduzione delle coperte plombifere piรน giallastre) e nella sublime qualitร esecutiva degli smalti spessi e lucidi, elementi impossibili da replicare nelle pur celebri imitazioni ottocentesche.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Per comprendere la rilevanza internazionale della manifattura di Chantilly, basti pensare che le sue storiche porcellane settecentesche, in particolare le rarissime figure plastiche note come “magots” o “pagodes” della collezione del principe, hanno raggiunto nelle aste d’รฉlite di Sotheby’s, Christie’s e nei circuiti parigini risultati eccezionali fino a un massimo storico di 88.872โฌ per singolo pezzo, confermandosi tra i beni ceramici europei piรน ambiti dai grandi investitori mondiali. Per quanto riguarda oggetti simili per tipologia, epoca e misure, i vasi da parata di Chantilly in stile Kakiemon vengono scambiati sul mercato internazionale dell’antiquariato a cifre che oscillano costantemente tra i 3.000-5.000โฌ ed i 7.000-10.000โฌ a seconda della complessitร dei manici; sulle piattaforme d’รฉlite dedicate al design e all’arte di altissimo profilo, quali 1stDibs e Pamono, vasi della medesima manifattura settecentesca lavorati a mano o cachepot coevi con decori orientali vengono regolarmente proposti a prezzi che partono dai 4.000-5.000โฌ fino a superare i 15.000โฌ per le coppie o per esemplari con montature in bronzo dorato, a testimonianza di un trend d’investimento solido, stabile e profondamente apprezzato dall’alta borghesia e dai collezionisti privati internazionali. Il valore commerciale ed antiquariale di questo vaso รจ stimato in una fascia compresa tra i 4.000โฌ ed i 6.500โฌ, una quotazione di assoluto rilievo giustificata dall’eccezionalitร delle sue caratteristiche. I fattori determinanti per questo posizionamento sul mercato sono l’altezza di ben 22,3 centimetri, quota considerata critica e miracolosa per la stabilitร strutturale della porcellana tenera del Settecento, il peso inferiore al chilogrammo che attesta la finezza dello spessore ceramico originale, e soprattutto lo stato di conservazione perfetto e totalmente integro, evento straordinario vista la fragilitร estrema delle zampe e delle code delle lucertole protese verso l’esterno. ร fondamentale evidenziare come la presente stima distingua nettamente questo capolavoro da altri esemplari della medesima manifattura talvolta reperibili sul mercato a quotazioni inferiori. Tali discrepanze di valore sono motivate da rigide regole di raritร : la stragrande maggioranza dei manufatti proposti a cifre inferiori รจ costituita da piccoli oggetti d’uso comune, privi di elementi scultorei o caratterizzati da superfici lisce di facile esecuzione. Al contrario, la presenza delle due lucertole modellate interamente a rilievo eleva l’opera al rango di manifattura plastica d’รฉlite, richiedendo l’intervento di un maestro modellatore dell’epoca. Inoltre, l’altezza che supera leggermente la soglia critica dei 22 centimetri rappresenta un traguardo tecnico eccezionale per l’instabile porcellana tenera del Settecento, laddove la maggior parte dei pezzi commerciali superstiti non supera i 12-15 centimetri. Infine, l’assenza totale di restauri professionali o rifacimenti estetici sulle fragilissime appendici sporgenti delle lucertole, condizione purtroppo frequente nei pezzi offerti a basso costo, colloca questo specifico vaso in una fascia collezionistica protetta, il cui valore riflette l’assoluta integritร strutturale e l’altissima selettivitร richiesta dalle gallerie d’arte internazionali piรน prestigiose.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La Manifattura di Chantilly, fondata nel 1725 da Louis-Henri de Bourbon, principe di Condรฉ e primo ministro di Luigi XV, occupa un posto d’onore assoluto nella storia delle arti decorative europee in quanto fu una delle primissime e piรน influenti fabbriche di porcellana tenera in Francia. Il principe di Condรฉ, animato da una viscerale passione per l’Oriente e da una straordinaria collezione personale di porcellane giapponesi d’importazione, affidรฒ la direzione chimica e artistica al geniale Ciquaire Cirou, il quale guidรฒ l’azienda dal 1725 al 1751 perfezionando una formula unica a base di componenti vitree, argille calcaree e una speciale coperta stannifera opaca che donava ai pezzi un candore e una lucentezza che emulavano perfettamente la porcellana asiatica a pasta dura. Sotto questa celebre direzione e con i successivi direttori come Montvallier e Peyrard, la manifattura ottenne nel 1735 dal Re il privilegio esclusivo di produrre porcellana per vent’anni, focalizzandosi sui celebri motivi decorativi desunti dal repertorio Kakiemon della dinastia d’Edo, arricchiti da rami di prugno, dragoni, uccelli del paradiso e le celebri anse zoomorfe che divennero il simbolo dello sfarzo rococรฒ. Le opere di Chantilly furono fin da subito protagoniste nelle collezioni della piรน alta aristocrazia europea, come dimostrano i registri storici di metร Settecento della collezione del Duca di Richmond che ne lodavano la perfezione plastica. I capolavori della manifattura sono stati celebrati nei secoli all’interno di importantissime mostre internazionali dedicate alla porcellana tenera francese e alla via della seta nelle arti europee, e oggi i risultati artistici piรน prestigiosi conseguiti da Chantilly sono permanentemente consacrati ed esposti nei piรน grandi musei del mondo, tra cui il Musรฉe Condรฉ nel Castello di Chantilly, il Musรฉe National de Cรฉramique di Sรจvres, il Victoria and Albert Museum di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York. Nell’ultima foto abbiamo messo note storiche aggiuntive sulla manifattura per chi volesse approfondire, con molti dei marchi utilizzati tra cui il nostro, precisamente il numero 4, uno dei piรน antichi utilizzati dalla manifattura.






























































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