Vaso in ceramica rifinito all’acido, effetto “Fat Lava”, attribuibile alla manifattura di Vallauris, Francia.
€299.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 26 cm ; Diametro: 13 cm ; Peso: 0,977 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Importante vaso d’arte in ceramica modellato e decorato interamente a mano, realizzato nella seconda metร del Novecento e caratterizzato da un’affascinante superficie materica con smalti ad effetto lavico di grande impatto scenografico. La forma armoniosa, dal collo rastremato e corpo ovoidale, รจ impreziosita da una raffinata decorazione astratta composta da fasce sinuose nei toni del giallo ocra, rosa, bianco, nero e vivaci accenti di rosso, ottenuta attraverso una sapiente combinazione di smalti che conferiscono profonditร e movimento all’intera composizione. Sul fondo รจ presente una firma autografa eseguita a pennello in nero, solo parzialmente leggibile a causa della particolare finitura della base e del naturale trascorrere del tempo; la grafia sembrerebbe “Somacrea”, senza tuttavia consentire un’identificazione definitiva dell’autore o della manifattura. Per caratteristiche tecniche, stilistiche e decorative, il vaso รจ attribuibile, con ragionevole probabilitร , alla produzione artistica dell’area di Vallauris, importante centro francese della ceramica del XX secolo che, tra gli anni Cinquanta e Settanta, vide operare numerosi maestri ceramisti e atelier indipendenti celebri per le sperimentazioni sugli smalti materici e sugli effetti cosiddetti “Fat Lava”. In quel vivace contesto artistico vennero realizzate opere uniche o in piccolissime serie, spesso firmate a mano direttamente dall’autore. Sebbene la firma presente sul fondo non consenta un’attribuzione certa a uno specifico artista, le caratteristiche dell’opera risultano pienamente coerenti con la produzione dei laboratori di Vallauris, rendendo questo vaso una significativa testimonianza della ricerca ceramica francese del secondo Novecento ed un raffinato oggetto da collezione.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Nelle nostre ricerche su internet abbiamo constato che vasi simili in stile “Fat-Lava” della Vallarius tutti datati come il nostro intorno alla metร del XX secolo, vengono proposti su siti di vendita online specializzati d’oggetti d’arte ed antiquariato, dai 200-400โฌ per i piรน piccoli, con poche, lineari e semplici decorazioni, fino a richieste di 1.000-1.200โฌ per i vasi piรน grandi, con le decorazioni piรน complesse e rifiniture con effetto Fat-Lava di altissimo pregio. L’elevata qualitร esecutiva, la lavorazione completamente artigianale, la ricercata finitura materica e l’evidente complessitร del decoro collocano il nostro vaso tra le piรน interessanti produzioni artistiche della manifattura del secondo dopoguerra. Si tratta di un’opera destinata a collezionisti di ceramica d’autore e di design del Novecento, capace di valorizzare sia ambienti classici sia contemporanei. La presenza di una firma, seppur solo parzialmente leggibile, ne accresce l’interesse collezionistico e lascia ipotizzare una produzione riconducibile ad un atelier artistico piuttosto che ad una manifattura industriale. In considerazione delle caratteristiche stilistiche, dello stato di conservazione e dell’alta qualitร artistica complessiva, il pezzo, seppur non particolarmente grande, si colloca in una fascia di mercato di sicuro interesse per gli appassionati di ceramica artistica europea, che a nostro avviso si aggira intorno ai 500-700โฌ.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La ceramica artistica di Vallauris, rinomata cittadina della Costa Azzurra situata tra Cannes e Antibes, vanta una tradizione millenaria legata ai ricchi giacimenti di argilla refrattaria del suo territorio, le cui origini risalgono all’epoca gallo-romana. Una prima fondamentale rinascita della sua manifattura si verificรฒ nel XVI secolo, quando diverse famiglie di vasai italiani si stabilirono nella zona per ripopolare il borgo dopo una devastante epidemia, gettando le basi per una fiorente produzione di stoviglie tradizionali in terra cotta. La vera svolta in senso artistico avvenne tuttavia verso la fine dell’Ottocento grazie alla famiglia Massier, in particolare a Clรฉment, Delphin e Jรฉrรดme Massier, che introdussero smalti iridescenti e riflessi metallici di ispirazione ispano-moresca, trasformando la ceramica utilitaria in raffinate opere d’arte decorative apprezzate in tutta Europa. L’apice assoluto e il periodo d’oro di Vallauris si consumarono nel secondo dopoguerra, tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Sessanta, quando il borgo divenne il centro nevralgico della ceramica d’avanguardia mondiale. Questo straordinario rinascimento artistico fu innescato nel 1946 dall’incontro folgorante tra Pablo Picasso e i coniugi Suzanne e Georges Ramiรฉ, fondatori dell’Atelier Madoura, nato nel 1938. Picasso rimase talmente affascinato dalle potenzialitร plastiche dell’argilla da stabilirsi a Vallauris dal 1948 al 1955, periodo in cui creรฒ circa quattromila opere originali e un corpus straordinario di edizioni limitate proprio all’interno del laboratorio Madoura. La presenza del maestro spagnolo trasformรฒ la cittadina in un magnete per l’รฉlite artistica dell’epoca, attirando giganti della pittura come Marc Chagall, Henri Matisse, Fernand Lรฉger e Victor Brauner, e consacrando l’opera di maestri ceramisti locali del calibro di Roger Capron, Jean Derval, Robert Picault e Jean Gerbino, quest’ultimo celebre per la sua complessa tecnica a mosaico policromo nota come neriage. A testimonianza della sua rilevanza storica, nel 1968 venne istituita la Biennale Internazionale di Ceramica Contemporanea di Vallauris, un prestigioso concorso artistico che per decenni ha premiato le innovazioni formali e le eccellenze creative dei piรน grandi designer e scultori del mondo. Oggi, le ceramiche nate in questo distretto artistico godono di un mercato florido e sono costantemente ricercate da collezionisti nei canali dell’antiquariato e del modernariato. Le opere di Vallauris, specialmente quelle del periodo d’oro, sono protagoniste regolari nelle piรน importanti case d’asta globali come Christie’s e Sotheby’s; un esempio emblematico รจ rappresentato dalla storica asta del 2015 dedicata alla collezione di ceramiche Madoura di Marina Picasso, che ha registrato vendite record per oltre diciassette milioni di euro, confermando il valore intramontabile e l’appeal commerciale di questo straordinario capitolo dell’arte del Novecento.




























































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