Vaso in ceramica maiolicata con decori a rilievo, attribuito alla manifattura della “F.A.C.I.”, Civita Castellana – Roma, Italia.
€349.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 22 cm ; Larghezza: 15,5 cm ; Profonditร : 14,5 cm ; Peso : 0,870 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Delizioso vaso biansato a forma di anfora romana, realizzato in ceramica smaltata e vetrificata, interamente modellato su tornio e decorato a mano, con decori a rilievo a motivi fitomorfi con due cornucopie da un lato e due dragoni orientali dall’altro. Realizzato nei vari toni del verde, del giallo e del rosso su sfondo bianco. Firmato sotto la base “C.C.” che sta per Civita Castellana e con numero di catalogo sottostante. Attribuibile alla manifattura romana della “Faci”. Bella la patina che ricopre l’oggetto, soprattutto sotto la base, perfettamente in linea con la nostra datazione. Molto belli i decori tutti in rilievo, caratteristica presente su molti dei vasi di questa manifattura, soprattutto per i piรน vecchi, appartenenti alle prime produzioni artistiche.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura ceramica “F.A.C.I.” (Fabbrica Artistica Ceramiche Italiane) viene fondata a Civita Castellana (VT) da Carlo Guerrieri nel 1926 in collaborazione con Adolfo Brunelli. L’anno successivo, con l’ingresso della societร “Volpato”, la manifattura diviene societร anonima e la sede viene trasferita in via Ferretti. Nello stesso anno la ditta presenta la sua produzione alla Fiera Campionaria di Milano. Con la manifattura collabora in questo primo periodo Luigi Visani. Nel 1929 la “F.A.C.I.” รจ presente di nuovo alla Fiera Campionaria di Milano e l’anno successivo partecipa alla Mostra di Lipsia. I lavori della manifattura riscuotono buoni consensi in alcune mostre di artigianato sia in Italia che all’estero vincendo anche due medaglie d’oro alla Fiera del Levante di Bari nel 1933 e, nel 1936 alla Mostra di Tripoli. Tra la fine degli anni Venti e i primi anni Trenta la manifattura si avvale della collaborazione esterna dello scultore Giulio Francesconi e del pittore decoratore emiliano Sante Ciani, del direttore della “Regia Scuola d’Arte per la Ceramica di Civita Castellana” e del pittore Guerrino Rossi, grande interprete della pittura all’aerografo. Nel 1936, la “F.A.C.I.”, insieme ad Adolfo Brunelli, rileva la manifattura “Falisca Ars” di Civita Castellana, giร di proprietร di Agostino Colonnelli. Le ceramiche eseguite dalla ditta, generalmente formate al tornio dagli artigiani locali, sono solitamente decorate all’aerografo, con l’ausilio delle mascherine, dai decoratori, molti dei quali sono allievi o insegnanti nel locale Istituto d’Arte; tra questi possiamo ricordare Cosimo (Casimiro) Ettorre, giร direttore dell’Istituto e autore del libro “Come si dipinge sulla ceramica” del 1936, e il Virgilio Carotti, il cui tratto novecentista ricorda molto i coevi lavori delle porcellane della “Richard-Ginori”. Negli anni del secondo dopoguerra la manifattura realizza sui suoi manufatti decori all’aerografo, a stoffa e a lustro metallico. Nel 1957 Guerrieri lascia la manifattura, la cui sede in questi anni รจ in via Andosilla a Civita Castellana, che resta di proprietร di Adolfo Brunelli il quale, coadiuvato dal figlio Antonio, la mantiene attiva fino al 1967. Nella produzione della manifattura, costituita da oggetti d’uso e d’arredo di stile moderno e tradizionale in terraglia, negli anni Trenta viene inserita una serie di vasi futuristi decorati all’aerografo, disegnati da Carlo Guerrieri, di notevole interesse.




























































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