Vaso futurista in ceramica realizzato dalla manifattura dei fratelli Fanciullacci di Montelupo Fiorentino, Italia.
€79.00
Descrizione
MISURE:
Altezza (compreso tappo): 14 cm ; Diametro 9 cm
CONDIZIONI:
Praticamente perfette, qualche microchips ma praticamente nulla considerando che si parla di un oggetto di quasi 100 anni di vita.
Descrizione dell’oggetto:
Piccola potiche in ceramica, argilla lavorata a mano su tornio e poi smaltata, interamente decorata a mano, firmata sotto la base dalla doppia F maiuscola della manifattura dei fratelli Fanciullacci di Montelupo Fiorentino, con numero di catalogo, e bollino presumibilmente dovuto ad una vendita all’asta, databile nei primi decenni del XX secolo, 1900.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Da una rapida ricerca su internet ci risulta che i vasi dei Fratelli Fanciullacci vengono proposti dalle 150-200 euro per i piรน piccoli e semplici, fino a 1.000-1.500 euro per quelli piรน grandi, particolari e lavorati.
Ultime considerazioni sull’oggetto:
Particolare il decoro a pallini gialli su fondo ocra in pieno stile futurista che riprende i famosi decori delle ceramiche artistiche delle manifatture di Roma, come quelle realizzate dai fratelli Tidei, Squarciarelli, Lanni o Cambellotti, come anche delle ceramiche sempre futuriste delle manifatture savonesi e albisolesi della MGA e della CAS. Molto bella la patina sotto la base, che ha annerito la ceramica in diversi punti e dร all’oggetto quel sapore di antico che solo il passare degli anni sa donare.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura ceramica “Ceramiche Artistiche F.lli Fanciullacci” viene fondata a Montelupo Fiorentino da Raffaello Fanciullacci (1803-1881), nel 1862 con la denominazione di “Fornace Bardi Capraia”. A lui succede Demetrio (1841-1895), con la collaborazione dei figli Ilario, Giovanni, Amedeo e Alfredo, che dirige la fabbrica fino al 1895 anno in cui, a causa della sua morte, la ditta passa nelle mani dei figli, che in breve rilanciano l’antica tradizione ceramica della cittร valdarnese. Specializzata in stoviglieria ma impegnata anche nella realizzazione di ceramiche artistiche nel 1914 il catalogo della ditta presentava quasi 1.000 modeli diversi. Negli anni Venti la fabbrica, che impiega circa settanta persone che realizzano una produzione ispirata all’antico, si apre alle istanze moderniste grazie ad alcuni artisti come Vincenzo Ossani, Lorenzo e Giovacchino Canneri, Dino e Mario Scappini, Bruno Bagnoli e Benvenuto Staderini. Tra i maestri ceramisti attivi presso la manifattura si ricordano, tra gli altri, il montelupino Aldo Londi, che giovanissimo presta la sua opera nella fabbrica dei Fanciullacci fino al 1935, il torniante Bruno Cini, che lavora presso la manifattura trentacinque anni e il capo modellatore Giovanni Dolfi, formatosi come giovanissimo apprendista presso la manifattura e di questa collaboratore fino al 1952. Negli anni del secondo dopoguerra la manifattura, che ha sede in viale Umberto a Montelupo Fiorentino, in provincia di Firenze, rinnova nuovamente la sua produzione artistica realizzando lavori di ispirazione primitivista e nel 1946 rileva i laboratori della ditta “Mannozzi” di Montopoli in Val D’Arno. Durante l’alluvione che colpisce Firenze nel 1966 la fabbrica subisce gravi danni e, dopo una sosta forzata, non riesce piรน a riconquistare i suoi spazi di mercato. La produzione cessa definitivamente nel 1988. Alcuni lavori della manifattura sono oggi conservati al Museo della Ceramica di Faenza.






































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