Vaso da farmacia, Albarello con coperchio in ceramica maiolicata realizzato da Ilario Fabbri per la CACF di Faenza, 1900.
€135.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 22,5 cm ; Diametro: 13,3 cm ; Peso : 1,157 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Piccolo vaso munito di coperchio in ceramica smaltata e vetrificata, vaso da farmacia, albarello, interamente modellato a mano su tornio, decorata in blu su sfondo bianco con decori floreali, foglie e stelle, rifinito in oro zecchino, realizzato dalla manifattura della Cacf di Faenza nella seconda metร del XX secolo, firmato sotto la base.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Dalle nostre ricerche ci risulta che la manifattura della Cacf vanta buoni risultati d’asta con servizi in ceramica quotati 400-600โฌ, piccoli vasi quotati 150-200โฌ, una scultura di bambino smaltato in bianco, quotato 250โฌ-300โฌ ed una coppia di piatti quotati 300-600โฌ, per un asta ancora da effettuare. Considerate che parliamo di tutte basi d’asta, prezzi che potrebbe tranquillamente salire durante il suo svolgimento e al quale vanno aggiunti i diritti d’asta del 25-30%. Infine, va considerato, che le ceramiche del XX secolo sono quelle maggiormente penalizzate nelle quotazione delle aste che infatti, sono abitualmente frequentate da commercianti che acquistano per rivendere nei proprio negozi o nelle proprie gallerie.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Al termine della seconda guerra mondiale, tredici ceramisti faentini trovandosi di fronte l’esigenza di ricominciare a lavorare si riuniscono in cooperativa e fondano, nel 1945, la manifattura ceramica “C.A.C.F.” (Cooperativa Artigiana Ceramisti Faentini) . Avviano la produzione ispirandosi agli stili tradizionali faentini e all’opera della antica manifattura “Ferniani”. I soci della cooperativa nei primi anni di attivitร sono: Aldo Bacchilega, Ezio Boschi, Emilio Casadio, Canzio Contavalli, Luigi Contavalli, Ilario Fabbri, Luigi Fantoni, Roberto Mazza, Giuseppe Melandri, Mario Ortolani, Vincenzo Ossani, Giovanni Pretolani e Marcello Zanetti. In seguito collaborarono altri numerosi importanti artisti. La cooperativa rimane attiva fino al 1952 quando la fabbrica viene ceduta all’ing. Mazurek Blazey che ne continua la produzione fino al 1955. Nel 1956 cambia la proprietร e da allora la produzione, andata avanti fino al 1996, รจ marcata “Ceramiche Faentine”.




























































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