Vaso cinese in lacca rossa e nera, Cinabro, Baoqi Tixi Diwen, Epoca Repubblica, Cina 1900.
€269.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 16,8 cm ; Diametro: 9,5 cm ; Peso: 0,323 Kg
CONDIZIONI:
Buone condizioni generali. Ammaccatura con piccola mancanza su una parte dello smalto turchese della bocca (vedi foto).
Descrizione dell’oggetto:
Raffinato vaso da collezione in lacca rossa intagliata, straordinario esempio di artigianato artistico estremo-orientale, caratterizzato da un ricercato contrasto cromatico grazie allo sfondo geometrico nero che fa risaltare il decoro centrale. Lโopera รจ realizzata secondo la complessa e minuziosa tecnica Tixi o Baoqi (lacca intagliata multicolore), un procedimento tradizionale che richiede la stesura progressiva di decine di strati alternati di lacche colorate sopra unโanima strutturale in ottone. La manifattura ha previsto una prima stesura di lacca nera profonda, incisa pazientemente con un fitto motivo geometrico a rombi sottili definito diwen (pattern a terra), seguita dall’applicazione di strati superficiali di lacca rossa al cinabro. Quest’ultima รจ stata scolpita ad alto rilievo con grande maestria plastica per dare vita a motivi floreali fluttuanti di peonie e rami di pesco, simboli cinesi di prosperitร e longevitร , intervallati da eleganti viticci vegetali curvilinei chiamati xiangcao. L’aspetto piรน affascinante dell’oggetto risiede nella netta definizione tridimensionale degli intagli, capaci di svelare la stratificazione cromatica sottostante senza sbavature, uniti ad una pregevole finitura interna e della base rivestite in smalto vitreo blu cobalto brillante steso a caldo, tipico della tradizione metallurgica del Cloisonnรฉ o Jingfa. Sul retro, la base smaltata si presenta liscia e priva di marchi di regno imperiali incisi o sigilli a freddo, mostrando unicamente il frammento parziale di un’antica etichetta cartacea di inventario o esportazione non decifrabile come firma d’artista. L’attribuzione formale del vaso รจ ascritta alla produzione artistica della Repubblica Cinese (1912-1949) o al massimo ai primi anni della Repubblica Popolare (inizi anni ’50), con area geografica di origine individuabile nei celebri atelier specializzati di Pechino o Yangzhou. Tale datazione storica รจ solidamente supportata da evidenti criteri strutturali e stilistici: la consistenza dell’anima in ottone, la specifica lucentezza dello smalto blu di fondo, la patina naturale del metallo esposto sui bordi e la precisione geometrica dell’intaglio Tixi, elementi che escludono sia le realizzazioni di epoca imperiale Qing sia le piรน grossolane riproduzioni seriali in resina o simil-lacca stampata nate a ridosso degli anni ’80 per il mercato turistico.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Trattandosi di un’opera d’atelier d’esportazione di inizio Novecento, non vi sono quotazioni intestate a un singolo artista, bensรฌ indici di scambio legati alla categoria degli oggetti d’arte della Repubblica Cinese. Analizzando le piattaforme internazionali di design e antiquariato di fascia alta, manufatti simili per epoca, misure e lavorazione vengono proposti su Pamono a cifre che variano dai 300 โฌ ai 400 โฌ per esemplari in bronzo e lacca di metร Novecento, mentre su canali come 1stDibs i vasi in lacca Cinnabar con rilievi bicolore nero e rosso o decori floreali complessi si posizionano su medie d’offerta piรน elevate, partendo da basi di circa 600 โฌ fino a superare i 1.500 โฌ per pezzi di dimensioni monumentali o con montature d’epoca. Il prezzo proposto sul nostro sito d’arte si rivela pertanto estremamente competitivo, offrendo al collezionista un pezzo autentico del XX secolo caratterizzato da un’elevata resa estetica e da una tecnica di esecuzione oggi rarissima da replicare con i medesimi standard qualitativi.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La lavorazione della lacca intagliata vanta oltre tremila anni di storia in Cina, avendo raggiunto l’apice esecutivo durante le dinastie Ming e Qing sotto la diretta protezione della corte imperiale. Le manifatture di Pechino e della provincia di Jiangsu, in particolare nella cittร di Yangzhou, sono storicamente riconosciute come i centri d’eccellenza assoluta per questa disciplina, celebrati per la purezza del cinabro utilizzato e per la complessitร geometrica dei motivi diwen. Con la caduta dell’impero e l’avvento della Repubblica Cinese nel 1912, i maestri laccatori attivi nei laboratori imperiali si riversarono in atelier privati e cooperativa d’arte, dando inizio a una fortunata stagione di produzione destinata alle esposizioni internazionali e all’esportazione verso l’Occidente, dove il gusto per la Chinoiserie e l’Art Dรฉco era in forte espansione. Gli atelier di Pechino di questo periodo parteciparono con successo a storiche rassegne mondiali, tra cui l’Esposizione Internazionale di Panama-Pacifico del 1915, dove le lacche intagliate cinesi vinsero medaglie d’oro per l’incredibile perizia tecnica, consolidando una fama globale. Sebbene i singoli artigiani rimanessero protetti dall’anonimato della firma di bottega, i risultati artistici conseguiti da questa specifica manifattura repubblicana sono oggi celebrati nei principali musei del mondo, come il Palace Museum di Pechino e il Victoria and Albert Museum di Londra, che conservano ed espongono pezzi speculari a testimonianza di un’era di transizione in cui l’abilitร manuale degli antichi maestri di corte si รจ fusa perfettamente con le prime esigenze del collezionismo moderno.




























































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