Vaso centrotavola in ceramica con volti di dame, realizzato dalla Morroni Tega di Gualdo Tadino, Italia, 1900.
€215.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 25 cm ; Larghezza: 33 cm ; Profonditร : 15,5 cm ; Peso: 1,340 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Meraviglioso vaso biansato con manici a forma di arpie, realizzato in ceramica maiolicata, interamente modellato a mano su tornio e in seguito decorato a mano con decori a raffaellesca e due volti di dama nei centrali, sui due lati, rifinito con bellissimi lustri metallici dorati. Il vaso รจ firmato “Morroni Tega Gualdo Tadino” in blu sotto smalto, databile nella prima metร del XX secolo. Particolarmente belli i decori a raffaellesche sulla pancia del vaso, e i due manici a forma di arpia sui lati, in smalto verde con ricche rifiniture a lustro dorato, cosรฌ come i due volti centrali, diversi sui due lati, realizzati a punta di pennello dal decoratore, presente una pergamena con il nome della dama, “Maria” e “Elvia”. Bella infine la forma del centrotavola, che richiama le antiche anfore romane.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Da una ricerca nel Web ci risulta che le ceramiche gualdesi della “Morroni & Tega” vengono proposte da un minimo di 200 euro fino a 2.700โฌ per un singolo grande piatto istoriato, proposto su Pamono. In generale comunque le ceramiche di Gualdo Tadino si vendono a prezzi piuttosto alti, da poche centinaia d’euro a svariate migliaia di euro, secondo la grandezza del pezzo la complessitร del decoro e l’artista che ha realizzato la ceramica.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La “MORRONI & TEGA” รจ una societร di ceramica artistiche, fondata nel 1928, a Gualdo Tadino, da Aiuto Morroni ed Emilio Tega, fuoriusciti dalla “Mastro Giorgio”, dal figlio di Morroni, Ivaldo, e dalle figlie di Emilio Tega, Smeralda e Irma. La manifattura realizza una produzione di maioliche artistiche in stile tradizionale gualdese e copie dall’antico decorate a lustro. Nel 1940 Emilio Tega e le figlie lasciano la societร e le quote sono acquistate da Redento Morroni e il nome della ditta diventa “Morroni Ivaldo & C.”. Nel 1950 Smeralda lascia la manifattura e ne fonda una propria denominata “Smeralda Ceramiche” mentre Redento prosegue la produzione fino al 1958.




























































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