Vaso a forma di anfora romana in vetro scavo azzurro di Murano, attribuibile alle Vetrerie Seguso, Venezia, XX secolo,
€315.00
Descrizione
MISURE: Altezza: 16 cm; Larghezza: 17,5 cm ; Profonditร : 15 cm ; Peso: 1,259 Kg
CONDIZIONI: Perfette in tutto e per tutto.
Descrizione dell’oggetto:
Magnifico vaso scavo biansato in vetro soffiato azzurro a forma di anfora romana. Vetro molto spesso e pesante rispetto alle misure, lavorato all’acido per donare l’effetto di un vaso antico dissotterrato da uno scavo. Il vaso รจ databile intorno al 1960-1970, non รจ firmato, ma facilmente attribuibile alla vetreria di Archimede Seguso, celebre artista di Murano. Particolarmente bella la forma del vaso, con pancia allargata e forma piuttosto schiacciata e due meravigliosi manici, a ricordo della anfore romane, realizzate in tale modo per favorirne il trasporto, infatti si mettevano delle corde sulle due anse laterali, per creare una sorta di manico per trasportarle da un posto ad un altro. Le vetrerie di Seguso hanno iniziato a realizzare questo tipo di vasi scavo intorno al 1960-1970, periodo di datazione di questo vaso.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Da una rapida ricerca nel web ci risulta che vetri scavi molto simili al nostro sono proposti in vendita, su piattaforme online di tutto rispetto, come ad esempio 1stDibs dai 1.500 euro ad oltre 3.000 euro, e parliamo per la maggior parte di vasi non firmati, ma solamente attribuiti all’artista, esattamente come avviene per il nostro e come avviene per la maggior parte dei vasi scavo.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Archimede Seguso (Murano, 17 dicembre 1909 โ Murano, 6 settembre 1999) รจ stato un imprenditore e mastro vetraio italiano. Considerato “un’enciclopedia vivente del vetro” (cosรฌ รจ definito da Giuseppe Cappa, nel libro โLe Genie Verrier de LโEuropeโ, pagg. 471, 510, e 511), รจ stato uno dei piรน noti vetrai Veneziani, distinguendosi nella lavorazione del vetro pesante (a massello).Iniziรฒ subito a lavorare diventando maestro giร a 17 anni nella fornace dove il padre era socio, fino alla crisi del 1929. Quindi, fondรฒ la sua officina che divenne la Vetreria di famiglia e che si trasformรฒ in Soffieria Barovier Seguso & Ferro e quindi nel 1933 in Seguso Vetri d’Arte, azienda che segna lo sviluppo del vetro nei decenni seguenti. Collaborรฒ con rilevante importanza col direttore artistico e designer Flavio Poli. Con questa vetreria di famiglia Archimede Seguso si separรฒ nel 1944, fondando la sua Vetreria Artistica Archimede Seguso. Qui riuscรฌ a spaziare riutilizzando tecniche antiche di soffiatura e traghettรฒ la filigrana settecentesca rielaborandola ed inventando famose”Filigrane” quali ”Merletti”, ”Piume” etc, oltre a sperimentare altre tecniche con una tavolozza di colori variatissima. Sperimentรฒ e realizzรฒ vetri di grande personalitร dai colori sovrapposti e con forti contrasti cromatici nella tecnica del ”Sommerso”. Scomparso nel 1999 lascia numerose sue opere, oltre ad un segno indelebile della sua creativitร , in molti musei d’arte contemporanea di tutto il mondo. Espose le proprie opere alle Biennali di Venezia, alle Triennali di Milano, Liegi e a moltissime altre mostre. Nel 1982 partecipa alla mostra dei Mille anni del vetro a Venezia a Palazzo Grassi e al Museo Correr, con piรน sculture. Nel 1989 gli viene dedicata una mostra personale a New York presso Tiffany & Co. Nel 1991, il Comune di Venezia ospita a Palazzo Ducale ยซI Vetri di Archimede Segusoยป, unico maestro vivente fino ad allora, ad avere una mostra personale nel Palazzo Ducale di Venezia.


























































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