Vallauris / Accolay Francia – Vaso scultoreo antropomorfo, maschera in ceramica, 1900.
€259.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 12 cm ; Larghezza: 15,5 cm ; Profonditร : 13 cm ; Peso: 1,080 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali, qualche piccola chips sui bordi appena visibile, come mostrato nelle numerose foto.
Descrizione dell’oggetto:
Raro vaso scultoreo antropomorfo interamente modellato, smaltato e decorato a mano, non firmato, la cui attribuzione stilistica e materica รจ da ascriversi all’ambito della ceramica d’arte francese del secondo Novecento, con una forte e probabile convergenza verso i distretti artistici di Vallauris o Accolay (circa 1965-1975). L’assegnazione a questo specifico contesto geografico e culturale รจ supportata da stringenti evidenze fisiche e chimiche: la combinazione cromatica tra il bruno-ambrato lucido del volto e il verde acido punzonato del basamento riproduce il celebre effetto materico Fat Lava (o a “schiuma di mare”), autentico marchio di fabbrica transalpino di quell’epoca. Inoltre, l’estetica del volto ieratico dalle fisionomie allungate e lo sviluppo posteriore a elementi fitomorfi e organici (petali carnosi o radici aeree) riflettono fedelmente il filone primitivista ed etnico sdoganato in Costa Azzurra dall’influenza cubista di Pablo Picasso. Dal punto di vista strutturale, l’opera misura 12 cm di altezza, 15,5 cm di profonditร e 13 cm di larghezza, per un peso specifico notevole di oltre 1 kg; la base d’appoggio inferiore mostra un impasto denso in argilla refrattaria ocra ricca di chamotte, lavorata a crudo con nette tracce di pressione manuale che escludono l’uso di torni o stampi industriali. La stesura degli smalti d’arte evidenzia una complessa cottura in atmosfera riducente, tecnica che ha permesso agli ossidi metallici di reagire creando eccezionali cristallizzazioni cangianti e sfumature iridescenti azzurro-argentee, visibili in special modo nella profonditร vitrea degli smalti delle palpebre.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Il posizionamento sul mercato di questa tipologia di manufatti risente fortemente del prestigio internazionale di cui gode la Studio Pottery francese del dopoguerra. Per comprendere l’importanza di questo distretto, basti pensare che le opere d’arte ceramica piรน celebri e certificate nate nelle storiche fornaci di Vallauris (in particolare i pezzi unici o le edizioni limitate nate dall’estro di grandi maestri o dall’atelier Madoura) raggiungono regolarmente nelle aste internazionali quotazioni che variano dai 5.000โฌ fino a superare i 50.000โฌ per gli esemplari museali. Spostando l’analisi su manufatti affini al lotto presentato per stile informale, dimensioni ed assenza di firma (ceramiche scultoree o vasi antroporfi figurativi d’atelier), il mercato attuale dei collezionisti e delle gallerie specializzate in modernariato e antiquariato europeo esprime un valore commerciale stabile stimato tra i 200โฌ ed i 400โฌ per sculture o vasi simili. La perfetta conservazione delle delicate estremitร superiori e la straordinaria qualitร chimica delle colate vetrose iridescenti isolano nettamente l’oggetto dalle coeve produzioni seriali. Tale unicitร esecutiva, unita alla complessa resa plastica del volto e alle ottime condizioni dell’articolo, conferisce al manufatto la dignitร di un pezzo unico da galleria, giustificandone il posizionamento commerciale verso la fascia piรน alta della forbice di prezzo indicata.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Il distretto di Vallauris, situato nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, vanta una tradizione figulina che affonda le radici in epoca romana, ma ha vissuto una rinascita artistica senza precedenti a partire dal 1948, anno in cui Pablo Picasso scelse di stabilirvisi e di collaborare con la manifattura Madoura dei coniugi Ramiรฉ. Questo evento trasformรฒ il piccolo centro in un polo d’attrazione per l’avanguardia artistica mondiale, richiamando maestri del calibro di Marc Chagall, Joan Mirรณ e Fernand Lรฉger, e dando impulso a Biennali Internazionali della Ceramica d’Arte che hanno consacrato il design brutalista e organicista a livello globale. Parallelamente, la comunitร di artigiani di Accolay, attiva in Borgogna dal 1944 al 1989 e fondata da un gruppo di allievi di Alexandre Kostanda, si distinse per la sperimentazione estrema su smalti vulcanici, inclusioni vetrose e forme ispirate alla fanta-archeologia e alla natura incontaminata. I risultati di questa stagione espressiva sono oggi documentati in importanti istituzioni permanenti, tra cui il Musรฉe National de la Cรฉramique di Sรจvres e il Musรฉe de la Cรฉramique di Vallauris, testimoniando un’era in cui la terra cotta si รจ svincolata dalla mera funzione d’uso per assurgere a pura espressione plastica e scultorea.




























































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