Scultura in bronzo “Ballerina che allaccia la scarpa” realizzata post-mortem dalla Fonderia A.A. Hébrard su modello in cera di Edgar Degas.
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Descrizione
MISURE:
Altezza: 12 cm ; Larghezza: 13,5 cm ; Profondità: 11 cm ; Peso: 1,869 Kg
CONDIZIONI:
Scultura in ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Pregiata scultura in bronzo pieno intitolata “Ballerina che si allaccia la scarpa” o “Danzatrice che si mette la scarpetta” (Danseuse attachant son chausson), databile intorno al 1920. Sul profilo della base circolare è visibile una firma corsiva non ben leggibile che somiglia comunque alla firma di “Degas” e credo che la poca leggibilità dipenda dal fatto che l’originale era in cera quindi facilmente deformabile. Questa mirabile opera plastica ideata da Edgar Degas (1834–1917) verso la fine della sua vita, indicativamente tra il 1910 e il 1915, immortala un momento di assoluto realismo intimo e quotidiano: una giovane danzatrice colta in una complessa torsione del busto in avanti, con le braccia protese verso il basso per regolare la calzatura. Il modello originale in cera, alto 43 centimetri e non ancora fuso dall’artista, fu rinvenuto nel suo storico atelier parigino subito dopo la sua morte nel 1917. Successivamente, con il fondamentale consenso degli eredi di Degas, la celebre fonderia francese A.A. Hébrard (Cire Perdue) prese in carico il modello originale per realizzarne edizioni limitate e fedeli riduzioni in scala in diverse misure, tra cui questo splendido esemplare da 12 cm di altezza. L’opera si distingue per l’altissima qualità artistica della fusione dove la superfice cattura in modo superbo l’essenza fortemente materica del “non-finito” impressionista, esaltando la complessa tensione muscolare del busto ed il ricco panneggio a balze del tutù. L’eccezionale peso specifico del pezzo, quasi 2 kg a fronte di soli 12 cm di altezza, in bronzo totalmente pieno e privo di basi aggiunte in marmo, testimonia una consistenza metallica straordinaria e massiccia, impreziosita da un’evidente e profonda patina antica d’epoca che riveste magnificamente il metallo, confermando pienamente la nostra datazione. L’eccezionale pienezza strutturale del metallo, la finitura dei dettagli eseguita manualmente a freddo e, soprattutto, la superba e profonda patina originale collocano con assoluta fermezza la fusione di questo raro pezzo nei primi decenni del XX secolo, intorno al 1920, escludendo qualunque accostamento con le riproduzioni commerciali o le edizioni postume della seconda metà del Novecento.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Il mercato legato ai soggetti coreutici di Edgar Degas rappresenta uno dei pilastri del collezionismo internazionale della scultura a cavallo tra XIX e XX secolo. Le fusioni storiche più grandi ed importanti d’epoca (eseguite da Hébrard tra il 1921 e il 1936 e numerate) sono considerate capolavori museali e raggiungono nelle aste internazionali di Christie’s e Sotheby’s cifre multimilionarie; stabilendo record mondiali superiori ai 40 milioni di dollari. Per quanto riguarda il mercato delle sculture in bronzo legate al tema delle ballerine di Edgar Degas, in particolare per quanto riguarda questa specifica scultura, ossia il modello ufficiale di Degas intitolato “Danseuse attachant son chausson” (registrato storicamente come il n. 29 del catalogo Hébrard), questo si divide in precise fasce di valore strettamente connesse all’epoca di fusione e alle dimensioni. Per sculture di questa scala (circa 12-15 cm) realizzate come riproduzioni o multipli tardivi intorno agli anni ’50 o nella seconda metà del Novecento, le quotazioni nelle principali aste e piattaforme si attestano solitamente tra i 400€ ed i 500€. Al contrario, quando si tratta, come nel caso del presente esemplare, di fusioni d’eccellenza databili ai primi decenni del XX secolo, il valore cresce esponenzialmente: per tali misure la forbice di mercato si attesta stabilmente tra i 1.500€ ed i 3.000€. Sulla base dell’eccezionale peso e della compattezza del bronzo pieno, dell’altissimo livello qualitativo e dell’evidente patina antica, questa scultura si posiziona con merito nella fascia più alta della quotazione indicata, configurandosi come un oggetto d’arte molto bello ed estremamente raro da reperire sul mercato. A testimonianza del valore assoluto di questo specifico soggetto, gli esemplari storici a grandezza originaria di 43 centimetri fusi da Hébrard nei primi anni ’20 del Novecento per il modello ‘Danseuse attachant son chausson’ hanno raggiunto nelle aste internazionali di Christie’s e Sotheby’s vette comprese tra i 180.000€ ed i 250.000€.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Edgar Degas dedicò gli ultimi anni della sua esistenza quasi esclusivamente alla scultura, trovando nella manipolazione della cera e della creta un mezzo tattile straordinario per compensare la progressiva perdita della vista. Tra i circa 150 modelli privati rinvenuti nel suo atelier dopo la scomparsa nel 1917, la serie dedicata alle ballerine rappresenta il vertice assoluto della sua ricerca sul dinamismo anatomico. La salvaguardia di questo corpus artistico fu affidata dagli eredi alla Fonderia A.A. Hébrard di Parigi, all’epoca leader internazionale nella fusione a cera persa e celebre per la collaborazione con maestri del calibro di Rembrandt Bugatti e Auguste Rodin. Sotto la guida tecnica del maestro fonditore Albino Palazzolo, la Hébrard ha saputo tradurre in bronzo eterno la fragilità delle cere originali, consentendo la diffusione di questi capolavori in scala ridotta. Oggi, le serie storiche nate da questa eccezionale manifattura parigina sono celebrate ed esposte nei maggiori musei del mondo, tra cui il Musée d’Orsay di Parigi e il Metropolitan Museum di New York.
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