Scultura di coppia di bambini in ceramica in vesti tirolesi Teodoro Sebelin Nove Bassano, 1900.
€530.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 26,5 cm; Larghezza: 21 cm; Profonditร : 15,5 cm ; Peso: 1,541 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali. Piccole mancanze sui fiori e piccole chips sulla base. Vedi foto.
Descrizione dell’oggetto:
Scultura in ceramica a colaggio smaltata e vetrificata, (ceramica con aggiunta di caolino definita anche come porcellana tenera) interamente decorati a mano, raffigurante una coppia di bambini montanari con vesti tirolesi, il bambino con fisarmonica e la ragazza intenta a leggere un giornale. Firmati sotto la base e realizzati da Teodoro Sebelin, marcati con uno dei suoi primi e piรน antichi marchi. Inoltre sotto la base รจ presente un cartiglio con Scritto “Cola di Rienzo, Roma, Di Zucchin” probabilmente appartenente alla galleria d’arte che proponeva in vendita in passato l’oggetto. Sebelin si formรฒ presso le manifatture vicentine di Bassano a Nove e nel 1921 collaborรฒ con la Fabris. Nello stesso anno aprรฌ una sua manifattura. La nostra coppia รจ appartenente alla prima produzione artistica della manifattura, realizzata intorno al 1930 e l’evidente patina, soprattutto sotto la base, conferma la nostra datazione. Bella la ricca vetrificazione estremamente brillante simile a quella delle sculture della Lenci di Torino, realizzata con smalti di qualitร ricchi di feldspati.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Da una ricerca su internet abbiamo constatato che sculture simili, raffiguranti bambini di Teodoro Sebelin, vengono proposte in media intorno alle 500-700โฌ a scultura. Il nostro oggetto รจ formato da due soggetti, che hanno un valore sicuramente maggiore rispetto ad un bambino raffigurato singolarmente.
Informazioni su artista e/o manifattura:
L’antica manifattura di ceramica “Sebelin” รจ attiva a Nove, in provincia di Vicenza, giร all’inizio del Novecento, sotto la direzione di Nicolรฒ Sebelin. Presso la manifattura nel 1902 viene assunto come apprendista, giovanissimo, lo scultore Arturo Martini che qui familiarizza con la materia e realizza le sue prime ceramiche. Nel primo decennio del Novecento Teodoro Sebelin, figlio di Nicolรฒ, entra in fabbrica e si appassiona alla ceramica, ma lo scoppiare della Prima Guerra Mondiale costringe la ditta a sospendere la produzione e Teodoro a partire per il fronte. Alla fine della guerra dopo varie esperienze in manifatture della zona, nel 1921 Teodoro insieme a due suoi compagni d’armi Alessandro Zarpellon e Sebastiano Zanolli, anche loro discendenti di famiglie di ceramisti, rimettono in piedi la manifattura sotto la ragione sociale “Zanolli, Sebelin e Zarpellon”. Presto la ditta ottiene un buon successo di vendite sia sul mercato nazionale che europeo e di oltre oceano e alla metร degli anni Trenta lo stabilimento impiega ottantacinque lavoratori e realizza una produzione oltre tremila modelli diversi. Nei primi anni Trenta con la ditta lavorano, tra gli altri, i fratelli Giuseppe e Antonio Perdomello.




























































Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.