Salviati Murano – Bottiglia morandiana in vetro opalino lattimo bianco, fine 1800, XIX secolo, Italia.
€799.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 29 cm; Diametro: 10,5 cm ; Peso: 0,986 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Pregevole, antico vaso a forma di bottiglia con collo a bulbo, capolavoro in autentico e storico vetro “lattimo” di Murano lavorato interamente a mano e soffiato a bocca. L’oggetto si distingue per la straordinaria qualitร della massa vitrea, che si presenta con una consistenza visiva eccezionalmente densa, lattiginosa e “cremosa”, caratterizzata da un peso specifico importante che denota le ricche mescole cariche di opacizzanti tipiche delle produzioni muranesi d’eccellenza di fine Ottocento. Dal punto di vista strutturale, l’opera esibisce un design di rigorosa eleganza classica: il corpo cilindrico e levigato si innesta su una spalla elegantemente gradonata, la quale fa da base a un collo slanciato interrotto al centro da un armonioso rigonfiamento globulare a bulbo, per poi terminare in un labbro superiore marcatamente ispessito e rifinito a caldo. Un dettaglio tecnico e cromatico di estremo pregio risiede nelle lievissime e calde sfumature ambrate e giallognole visibili nei punti di maggiore svasatura e riscaldamento del collo; a queste si contrappone, lungo il bordo sottile della bocca, una delicata opalescenza che certifica l’autentica natura opalina della composizione chimica del vetro. L’opera รจ pienamente attribuibile alla storica manifattura Salviati & C. (successivamente C.V.M. – Compagnia Venezia Murano) ed รจ collocabile cronologicamente tra la fine del XIX secolo e i primissimi anni del XX secolo (circa 1890-1910). Sebbene l’oggetto non rechi alcuna firma incisa, pratica del tutto standard e consueta per i vetri d’arte muranesi di quell’epoca, che venivano identificati esclusivamente tramite fragili etichette cartacee o commerciali che oggi, nella maggior parte dei casi, sono scomparse o perse nel tempo. I motivi dell’attribuzione sono solidamente legati alla storia tecnica della fornace. Fu proprio la ditta fondata da Antonio Salviati a riscoprire e perfezionare nella seconda metร dell’Ottocento le antiche formule rinascimentali del vetro lattimo e dell’opalino, presentandoli con enorme risonanza alle Esposizioni Universali di Parigi e Vienna. La silhouette geometrica a bulbo, mutuata dal repertorio degli antichi vasi da farmacia e dai vetri storicistici veneziani, unita alla peculiare reazione termica ambrata della pasta vitrea, ricalca fedelmente i modelli da catalogo e le tecniche esecutive d’alto livello che hanno reso celebre il marchio Salviati nel mondo alla svolta del secolo, distinguendo nettamente questo pezzo dalle piรน tarde e leggere produzioni industriali o dalle imitazioni della metร del Novecento. Infine la finitura e la silhouette del pezzo creano un connubio plastico di assoluto fascino, tale da far rientrare a pieno titolo questo esemplare nell’iconografia delle celebri “bottiglie morandiane”. La purezza del bianco lattimo, unita al profilo geometrico essenziale del collo a bulbo, evoca in modo straordinario la stessa estetica metafisica, silente e rarefatta delle bottiglie ritratte da Giorgio Morandi nelle sei famose nature morte, trasformando un manufatto d’arte vetraria in una vera e propria scultura da contemplazione visiva.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Il mercato antiquariale e collezionistico legato ai vetri storicistici di Murano della fine dell’Ottocento e del primo Novecento registra un interesse d’รฉlite molto solido, con una spiccata domanda internazionale, in particolare da parte di collezionisti anglosassoni ed europei. I vasi ed i calici decorati in vetro zanfirico, avventurina o lattimo attribuiti a Salviati & C. di questo specifico periodo d’oro ottengono passaggi regolari nelle piรน rinomate case d’asta d’arte decorativa (come Cambi, Il Ponte o Christie’s), con valutazioni che oscillano generalmente tra gli 800 โฌ e i 2.500 โฌ in base alla complessitร e alla raritร della forma. Sulle piรน prestigiose piattaforme internazionali di alta gamma e antiquariato di lusso come 1stDibs o nelle gallerie specializzate di Murano del XX secolo, le richiesta per bottiglie e vasi in lattimo antico di queste proporzioni ed in perfetto stato conservativo supera frequentemente i 1.200 โฌ – 1.800 โฌ. Nella valutazione complessiva dell’oggetto, considerando l’eccellente qualitร dell’impasto vitreo, la raffinata silhouette a bulbo e le ottime dimensioni, la nostra bottiglia, a nostro parere, vanta un valore commerciale stimabile in una fascia compresa tra i 900 โฌ ed i 1.200 โฌ, confermandosi un investimento antiquariale di sicuro rilievo e di indubbio fascino decorativo. Questo posizionamento รจ ulteriormente giustificato dal forte appeal collezionistico legato al gusto “Morandiano”: gli oggetti d’arte che richiamano in modo cosรฌ fedele e suggestivo le forme predilette dal maestro bolognese godono oggi di un mercato trasversale estremamente vivace, ricercati non solo dagli appassionati di Murano ma anche dagli estimatori del design d’interni d’autore e dell’arte del Novecento.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura Salviati rappresenta uno dei pilastri fondamentali della rinascita del vetro artistico veneziano nel XIX secolo. Fondata nel 1859 dall’avvocato vicentino Antonio Salviati (1816 โ 1890), l’azienda nacque inizialmente con l’obiettivo di rilanciare la grande tradizione dei mosaici artistici di Venezia. Grazie a una straordinaria intuizione imprenditoriale e alla collaborazione con i migliori maestri vetrai dell’isola (tra cui spicca la figura di Lorenzo Radi), Salviati estese ben presto la produzione ai vetri soffiati, avviando una vera e propria rivoluzione stilistica. In un’epoca in cui Murano rischiava il declino culturale, la ditta Salviati seppe recuperare le tecniche piรน complesse del passato, come la filigrana, il ritortoli, l’avventurina e, per l’appunto, il prezioso vetro lattimo opalino, reinterpretandole in chiave storicistica per soddisfare il gusto raffinato della committenza internazionale e delle case reali di tutta Europa. Alla morte del fondatore nel 1890, l’ereditร artistica e produttiva venne raccolta dalle successive evoluzioni societarie, tra cui la celebre C.V.M. (Compagnia Venezia Murano), che mantenne intatta la straordinaria qualitร esecutiva delle origini. Oggi, le opere storiche prodotte dalle vetrerie Salviati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento sono celebrate per la loro perfezione tecnica e formale, e sono orgogliosamente esposte nei dipartimenti di arti decorative di oltre 75 musei di rilevanza mondiale, tra cui il Victoria and Albert Museum di Londra e il Corning Museum of Glass di New York.




























































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