Placca in ceramica, ritratto femminile in stile Modigliani, Mid-Century.
€179.00
Descrizione
MISURE (compreso il supporto):
Altezza: 27,5 cm ; Larghezza: 17,5 cm ; Profonditร : 1,5 cm
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Placca scultorea in ceramica policroma raffigurante il busto frontale di una giovane donna, montata entro un robusto supporto/cornice in legno naturale di tonalitร bruno-miele. La figura non รจ semplicemente dipinta su una superficie piana, ma modellata a rilievo: il volto ovale fortemente allungato, il collo molto sviluppato, la capigliatura voluminosa e la mano portata diagonalmente al petto presentano una reale componente plastica, con variazioni di spessore e una superficie movimentata che testimoniano una lavorazione artigianale e non una semplice immagine stampata. Il volto รจ caratterizzato da occhi a mandorla, naso sottile, piccola bocca dischiusa e un’espressione assorta e sospesa; la donna indossa una veste verde-giallo/oliva percorsa da un fitto decoro verticale che ricorda l’effetto di un tessuto operato o sfrangiato, reso attraverso invetriature di spessore variabile nei toni del verde scuro, del verde-blu e del giallo-bruno. Il fondo della placca รจ l’elemento piรน caratteristico e materico dell’intero oggetto: una tessitura irregolare nei toni del viola, lilla, grigio e bianco-azzurro pallido, che crea un effetto visivo frammentato, quasi cristallino, capace di esaltare per contrasto la figura chiara in primo piano. I bordi della placca sono volutamente irregolari, a sottolineare ulteriormente il carattere artigianale del pezzo. Il supporto ligneo, di costruzione semplice con giunzioni angolari a 45ยฐ, presenta sul retro un pannello pieno con gancio metallico per la sospensione, oltre ai normali segni d’uso e alle piccole aperture delle giunzioni compatibili con l’etร . Non รจ presente alcuna firma, sigla o marchio identificativo visibile, per cui l’opera va descritta come non firmata. Sul piano stilistico, il volto ovale allungato, il collo slanciato, il naso sottile, la piccola bocca e gli occhi a mandorla richiamano in modo evidente il linguaggio figurativo di Amedeo Modigliani, sebbene la placca non riproduca fedelmente un dipinto specifico dell’artista: l’autore rielabora liberamente quel vocabolario attraverso una sensibilitร piรน propriamente decorativa e ceramica, tipica del gusto italiano tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, come suggeriscono anche l’acconciatura voluminosa e l’interpretazione grafica della figura, vicine all’estetica e all’illustrazione di moda del periodo. Per tutti questi motivi l’opera รจ attribuibile ad un ceramista italiano non identificato ed รจ databile tra il 1955 e il 1965.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Trattandosi di un’opera non firmata e attribuita a un ceramista italiano non identificato, la valutazione va costruita non sull’attribuzione a un nome specifico, ma sulla qualitร intrinseca del pezzo, sull’originalitร della tecnica e sul confronto con opere realmente comparabili per tipologia, epoca e mercato. Un utile termine di paragone documentato รจ costituito da un gruppo di tre placche in ceramica raffiguranti volti femminili, montate su un supporto ligneo funzionale, realizzate dal ceramista toscano Alvaro Cartei nella zona di Montelupo tra il 1960 e il 1964: l’insieme รจ stato proposto sulla piattaforma internazionale Pamono a un prezzo di 940 euro, a conferma dell’interesse del mercato del modernariato per questa tipologia di manufatti figurativi in ceramica montati su legno. Oggetti di manifattura italiana anni ’60 con motivo femminile di formato e lavorazione piรน semplice, quali ciotole o piccoli complementi decorativi, si collocano invece generalmente in una fascia piรน contenuta, indicativamente fra 200 e 300 euro sulle stesse piattaforme di modernariato di fascia alta. Va precisato che questi dati costituiscono prezzi di richiesta e non aggiudicazioni d’asta verificate, e che i confronti con ceramisti noti come Fantoni o Gambone, pur utili per inquadrare il contesto generale del mercato della ceramica artistica italiana del dopoguerra, non possono essere utilizzati come prova diretta del valore di un’opera anonima: le quotazioni di quegli autori, quando firmate e documentate, si collocano tipicamente su fasce piรน elevate, non estendibili a un pezzo privo di marchio. Per il presente esemplare, l’interesse commerciale deve dunque derivare dalla qualitร plastica della modellazione, dalla raffinatezza del fondo materico viola-lilla, dalla suggestione stilistica modiglianesca e dal forte carattere estetico Mid-Century del pezzo, elementi che lo rendono un oggetto di sicuro fascino decorativo e collezionistico pur in assenza di un’attribuzione nominale, con una valutazione orientativa coerente con la fascia di prezzo dei 200โฌ-300โฌ sopra descritta per oggetti analoghi.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Poichรฉ l’autore della placca non รจ identificabile con certezza, รจ utile inquadrare l’opera nel piรน ampio contesto della ceramica artistica italiana del secondo dopoguerra, periodo di straordinaria vitalitร creativa per l’intero settore. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, centri storici della ceramica come Faenza, Albisola, Vietri sul Mare, Deruta e la Toscana (in particolare l’area di Montelupo Fiorentino) videro fiorire una produzione artistico-artigianale che affiancava alla tradizione manifatturiera locale una sensibilitร pienamente moderna, capace di dialogare con le avanguardie pittoriche e scultoree del Novecento. In questo clima si diffuse in tutta Italia la produzione di placche e pannelli ceramici decorativi, spesso montati entro cornici o supporti lignei per l’arredo domestico, realizzati sia da manifatture industriali di serie sia da singoli ceramisti-artisti che firmavano personalmente le proprie opere o, come in molti casi analoghi al presente, le lasciavano non firmate pur mantenendo un livello qualitativo elevato. Un fenomeno particolarmente significativo di questo periodo fu la reinterpretazione, da parte dei ceramisti italiani, dei linguaggi delle avanguardie storiche e dei grandi maestri della pittura del primo Novecento, trasferendo su un supporto tridimensionale e materico stilemi nati in pittura o in scultura. In questo contesto si inserisce l’influenza esercitata dalla figura femminile di Amedeo Modigliani (Livorno 1884 – Parigi 1920), il cui vocabolario fatto di volti ovali, colli allungati, occhi a mandorla e pose assorte divenne, a partire dagli anni Cinquanta, un vero e proprio repertorio decorativo diffuso nell’artigianato artistico italiano, dalla ceramica alla piccola scultura da arredo, proprio per la sua immediata riconoscibilitร e per l’eleganza lineare capace di adattarsi naturalmente alla materia ceramica. Placche come quella qui esaminata, prive di firma ma di buona fattura artigianale, testimoniano quindi non tanto l’opera di un singolo maestro documentato, quanto piuttosto la ricchezza diffusa di un’intera stagione della ceramica d’arte italiana, in cui la qualitร della materia, la libertร interpretativa nei confronti dei grandi modelli figurativi del Novecento e il gusto decorativo Mid-Century si fondevano in oggetti destinati tanto al collezionismo quanto all’arredo delle case borghesi dell’epoca.
















































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