Piatto in ceramica maiolicata con decoro centrale raffigurante un cavallo in stile arcaico rurale, realizzato da Orfeo Tamburi, Italia, 1900.
€439.00
Descrizione
MISURE:
Diametro: 24,5 cm ; Altezza: 3 cm ; Peso : 0,577 Kg
CONDIZIONI:
Buone condizioni generali, piccole chips sul bordo, vedi foto.
Descrizione dell’oggetto:
Piatto in ceramica smaltata e vetrificata, interamente decorato a mano, con un bellissimo decoro centrale, un cavallo stilizzato in stile arcaico rurale, con un cerchio azzurro che contorna il girello realizzato all’aerografo, nella tesa o falda del piatto, invece, รจ presente un ottagono marrone perlinato, contornato da un altro cerchio esterno, sempre azzurro, anch’esso realizzato interamente a mano. Firmato sul retro “Tamburi” e numerato con numero 1 romano. Realizzato da Orfeo Tamburi, importante artista italiano. Il piatto รจ databile intorno al 1950 ed รจ il primo pezzo realizzato con questo decoro, non possiamo sapere se poi l’artista ne abbia realizzati altri o sia un pezzo unico.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Orfeo Tamburi vanta numerosissimi risultati d’asta soprattutto nella categoria dipinti, e dalle nostre ricerche ci risulta che i primi quattro risultati d’asta raggiunti dall’artista vanno dai 16.500โฌ fino ad oltre 20.000โฌ, prezzi a cui vanno aggiunti i diritti d’asta del 25-30%. Nella categoria disegni invece, i primi quattro risultati d’asta trovati vanno dai 3.000โฌ fino ad oltre 11.000โฌ, sempre piรน diritti. Le ceramiche di questo artista sono piuttosto rare, pezzo da collezione per amanti d’arte.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Orfeo Tamburi (Jesi,1910 – Ermont, 1994) รจ stato soprattutto un pittore italiano, ma anche sculture e ceramista. Compie gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e nel 1936 si reca per la prima volta a Parigi dove entra in contatto con alcuni dei pittori piรน importanti dell’epoca e scopre la pittura di Paul Cรฉzanne. Tornato in Italia collabora con dei teatri romani e gli viene commissionata la decorazione dell’atrio del teatro EUR; partecipa alla Quadriennale di Roma e l’anno successivo alla Biennale di Venezia dove ha l’opportunitร di conoscere lo scrittore Curzio Malaparte. Negli anni successivi continua a partecipare sia alla Quadriennale di Roma che alla Biennale di Venezia allestendo nel contempo mostre personali nelle piรน importanti cittร d’Italia come Milano, Roma, Firenze e Venezia. Alla fine della seconda guerra mondiale torna a Parigi e da qui estende la sua attivitร partecipando a mostre personali in Belgio, Francia, Svizzera e Paesi Bassi. Viaggia negli Stati Uniti dove espone a Los Angeles, San Francisco e New York presso importanti musei.
















































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