Manifattura della Richard Eckert & Co. di Rudolstadt-Volkstedt – Vaso in porcellana con putti tritoni, lavorazione a Barbotine, fine 1800.
€1,790.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 31,5 cm ; Larghezza: 24,5 cm ; Profonditร : 13 cm ; Peso: 1,925 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali. Qualche piccola mancanza sui fiori a barbotine (vedi foto).
Descrizione dell’oggetto:
Meraviglioso, grande vaso in porcellana a pasta dura policroma e vetrificata di eccezionale impatto scenografico, caratterizzata da due putti-tritoni scultorei che sorreggono un’ardita coppa bifacciale impreziosita da una cascata di rose e mughetti a barbotine, realizzata nella fine del XIX secolo e firmata sotto la base con il marchio della manifattura della Richard Eckert & Co., che fa parte della storica produzione di porcellane della Rudolstadt-Volkstedt in Turingia (Germania). Questo superbo e monumentale vaso da parata costituisce una magistrale testimonianza dei vertici tecnici raggiunti dalla manifattura, alla cui raffinata produzione l’opera รจ attribuita grazie alla presenza del caratteristico marchio blu cobalto sottovetrina a spade incrociate con elsa modificata, che ne consente una precisa datazione al periodo compreso tra il 1890 ed il 1898 (come illustrato nelle foto subito sotto questa descrizione riprese da un nostro volume in francese, con note storiche sulla manifattura e lo stesso marchio presente sotto la base del nostro vaso, precisamente il secondo, numero 55, pagina a destra in basso). L’eccezionalitร del manufatto, imponente nelle sue generose dimensioni di 31,5 centimetri d’altezza per 24,5 centimetri di larghezza, risiede nell’ardito impianto strutturale e plastico a carattere spiccatamente eclettico e neo-barocco. La sezione superiore, concepita in modo perfettamente bifacciale per essere ammirata a trecentosessanta gradi come sontuoso centro tavola, si apre lateralmente con scenografici becchi a cornucopia e culmina in un grande manico circolare costolato. La base scultorea รจ sorretta da due splendide figure speculari di putti-tritoni dalle code squamate sfumate in grigio-argento, adagiati su uno scoglio di foglie d’acanto verde brillante. Il corpo centrale รจ interamente avvolto da un esuberante trionfo botanico realizzato a mano con la complessa tecnica della barbotine, in cui spiccano rose rosa antico dai petali sottilissimi e delicati rami di mughetto tridimensionali sospesi nel vuoto, alternati a inserti in muschio ceramico e culminanti in un piccolo calice centrale a bocciolo di tulipano. Un vaso antico e molto importante per amanti d’arte e collezionisti.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Sotto il profilo economico, collezionistico e di posizionamento sul mercato internazionale dell’antiquariato, i grandi pezzi plastici della manifattura della Rudolstadt risalenti alla fine del XIX secolo rappresentano una tipologia d’arredo d’รฉlite estremamente ambita, il cui valore รจ fortemente legato alla complessitร della modellazione e all’integritร delle fragili applicazioni decorative. Per comprendere l’importanza globale delle opere in porcellana di questa manifattura, basti considerare che i grandi centrotavola a specchio, le coppie di candelabri monumentali ed i vasi da museo finemente lavorati, raggiungono cifre che variano dai 3.500 euro fino a superare i 7.000 euro nei cataloghi d’asta dedicati alla grande porcellana europea d’inizio secolo. Per quanto riguarda esemplari di analoghe dimensioni e ricchezza scenografica, caratterizzati dalla combinazione di figure umane o mitologiche e fioriture a rilievo, registrano stabili passaggi presso gallerie specializzate e rinomate case d’asta con quotazioni comprese in una forbice commerciale tra i 1.200โฌ ed i 3.000โฌ, a seconda della complessitร delle decorazioni, alle misure e della raritร della forma. Questo specifico vaso, grazie alla superba conservazione del delicatissimo apparato florale, alle sue ottime misure, all’altissima qualitร artistica ed alla straordinaria espressivitร dei volti dei putti, si configura come un investimento d’arte di assoluto rilievo all’interno del mercato del collezionismo ceramico, con un valore commerciale stimato a nostro parere, in una fascia compresa tra i 2.000โฌ ed i 3.000โฌ.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Volkstedt รจ un distretto della cittร di Rudolstadt. Nella storia dell’antiquariato, i termini “Porcellana di Volkstedt” e “Porcellana di Rudolstadt” sono spesso usati come sinonimi generici per indicare i pezzi prodotti in questa zona d’eccellenza. Richard Eckert lavorรฒ inizialmente per la storica fabbrica Triebner, Ens & Eckert. , di Rudolstadt. Nel 1894, decise di mettersi in proprio fondando la sua azienda indipendente: la Richard Eckert & Co. ,fondata sempre a Volkstedt-Rudolstadt, nella celebre regione della Turingia (Germania). La manifattura Richard Eckert & Co. S.A. si distinse rapidamente nel panorama europeo per la produzione di porcellane artistiche e statuine di lusso di eccezionale qualitร . Sfruttando la ricca tradizione ceramica locale, l’azienda seppe unire una maestria tecnica impeccabile a un gusto estetico raffinato, rivolto a una clientela d’รฉlite. Nel corso della sua storia, la manifattura visse una complessa evoluzione istituzionale, culminata intorno al 1930 con l’assorbimento all’interno della prestigiosa ยซรlteste Volkstedter Porzellan-Fabrik S.A.ยป. Dal punto di vista artistico, i laboratori della Richard Eckert & Co. raggiunsero vette straordinarie nella modellazione plastica e nella pittura su porcellana, specializzandosi in fastose scene galanti di ispirazione rococรฒ, vasi riccamente ornati e dettagliatissime figure impreziosite da finiture in oro zecchino e lavorazioni “a merletto” (porcellana traforata). Il marchio presente sul fondo di questo vaso corrisponde esattamente alla seconda variante registrata e documentata della manifattura Richard Eckert & Co. (pubblicata ufficialmente nel catalogo specialistico di Lange e Berling del 1911).Questo specifico simbolo, caratterizzato dalle linee incrociate con un punto marcato sulla sinistra, possiede un eccezionale valore storico e collezionistico. La sua forma, che richiamava da vicino le storiche “spade incrociate” della manifattura di Meissen, fu al centro di una celebre disputa legale sul finire del XIX secolo. Meissen ne contestรฒ formalmente l’utilizzo e, a seguito di un decreto restrittivo, l’uso di questo marchio venne definitivamente interdetto dalle autoritร . Di conseguenza, il simbolo scomparve del tutto dal Registro dei Marchi dell’Impero Tedesco tra il 1896 e il 1898.La presenza di questa marcatura non solo certifica l’autenticitร e la manifattura d’origine dell’oggetto, ma ne restringe la datazione a una brevissima e ricercatissima finestra temporale alla fine dell’Ottocento, rendendo questo vaso un pezzo raro e di grande interesse per i collezionisti di porcellane europee d’epoca. Nelle ultime foto abbiamo messo note storiche aggiuntive sulla manifattura, riprese da un nostro volume in francese, con lo stesso marchio presente sotto la base del nostro vaso, precisamente il secondo, numero 55.






























































Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.