Lotto di 3 tazzine con piattini in ceramica, realizzato da Alfredo Santarelli,1800, Gualdo Tadino, Italia.
€89.00
Descrizione
MISURE:
Tazze: Altezza: 6,5 cm ; Larghezza: 8,5 cm ; Profonditร : 6 cm
Piattini: Diametro 12 cm
CONDIZIONI:
Discrete condizioni generali, diverse rotture sui manici tutte ben rincollate, alcune chips e piccole mancanze sparse qua e lร , vedi bene tutte le foto.
Descrizione dell’oggetto:
Meraviglioso lotto di tre tazzine da caffรจ con piattino, realizzato in ceramica smaltata e vetrificata, interamente modellate a mano su tornio, con decoro a raffaellesche e scudo araldico centrale con dragone in blu, larga fascia sulla bocca a sfondo blu cobalto, arpie e decori floreali sui piattini, tutto interamente decorato a mano e rifinito con bellissimi lustri metallici senesi dorati e rubino. Presente una numerazione sotto la base dei piattini. Le tazzine non sono firmate. Solitamente nei servizi, soprattutto in quelli del 1800, venivano firmati solo i tre pezzi piรน importanti, la caffettiera la lattiera e la zuccheriera, mai le tazzine con i piattini, infatti avevamo in vendita anche la zuccheriera dello stesso servizio con le iniziali di Alfredo Santarelli sotto la base, AS, in oro a lustro ( la potete vedere nell’ultima foto), in assoluto la firma piรน antica del grande maestro a cui appunto รจ facilmente attribuibile anche questo lotto di tre tazzine. Databili intorno alla fine del 1800.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Da una ricerca su internet ci risulta che i vasi di Alfredo Santarelli vengono proposti in vendita o battuti all’asta da un minimo di 400-500 euro fino a punte di 2.000-3.000 e per quelli veramente molto, molto grandi si superano anche i 5.000 euro. Questo per dare un’idea del valore delle ceramiche di Santarelli.
Ultime considerazioni sull’oggetto:
Molto belli i decori a raffaellesche sia sulle tazze che sui piattini. Bellissima patina antica che ricopre tutte e tre le tazzine e favolosi i lustri metallici dorati senesi. Particolarmente pregiati anche tutti i minuziosi e piccoli decori che ricoprono gran parte dei pezzi, realizzati a punta di pennello dall’artista, sublimi infine i tre scudi araldici con dragone blu centrale, leggermente diversi uno dall’altro, realizzati interamente a mano pennellata su pennellata, delle vere opere d’arte in ceramica, per amanti d’arte e collezionisti.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Alfredo Santarelli nasce a Gualdo Tadino nel 1874 e compie gli studi alla Reale Accademia di Belle Arti di Perugia, diplomandosi nel 1897. Si avvicina alla ceramica lavorando presso la fornace “Rubboli” di Pesaro, allievo del ceramista Giuseppe Discepoli, e affascinato dall’arte della maiolica, nel 1899 inizia i primi esperimenti per riprodurre i riverberi oro e rubino delle antiche ceramiche della sua terra. I suoi primi lavori sono premiati, per i riflessi metallici applicati alle maioliche, nelle esposizioni di Perugia e Foligno. Sul finire dell’Ottocento collabora con la manifattura gualdese “Fedi Ceramiche”. Incoraggiato dai risultati ottenuti Santarelli nel 1900 apre, la dove nel XVIIยฐ secolo sorgevano le fornaci di Francesco Biagioli detto il Monina, un laboratorio privo di fornace dove, oltre a formare le nuove maestranze, realizza ceramiche che cuoce presso un forno esterno. Nel 1901 sposa Eleonora Sergiacomi, figlia del ceramista Salvatore ed esperta muffolatrice. Tra il 1906 e il 1908 insegna presso la Scuola di Disegno di Gualdo e collabora con molte delle fornaci della zona. Nel 1907 e nel 1912 ottiene una Coppa d’Onore e un Gran Premio a Perugia e nel 1908 รจ medaglia d’oro a Gubbio. Nel 1919 รจ invitato a Deruta per dirigere la locale Scuola di Disegno applicato alla ceramica e vi apre una fabbrica ceramica che conduce per due anni. Nel 1921 torna a Gualdo e in poco tempo, aiutato dal figlio Vittorugo, rende la sua fabbrica, la “Santarelli Ceramiche”, grande, attrezzata e moderna e, al suo interno, apre una scuola gratuita di disegno applicato. Nel 1925 รจ tra i promotori del “C.I.M.A.” al quale partecipa con la sua manifattura fino al 1933. Nel 1940 lascia la direzione della manifattura al figlio Vittorugo continuando perรฒ la sua attivitร di ceramista. Negli anni Quaranta, oltre a realizzare ceramiche a lustri metallici di antica tradizione, avvia una produzione in stile moderno in cui l’uso dell’oro viene associato a smalti opachi e superfici ruvide che sembrano risentire dell’influenza delle coeve ceramiche derutesi. Negli anni Cinquanta la manifattura ha sede in via Monina 11 a Gualdo Tadino. Nel 1953 la manifattura viene rilevata dal ceramista Teobaldo Pimpinelli e Alfredo Santarelli, con l’ausilio del figlio e di Ezio Rondelli, fonda una societร denominata “Ceramiche di Gualdo e Deruta Prof. A. Santarelli” che rimane attiva fino al 1955. Alfredo Santarelli muore a Gualdo Tadino nel 1957.


























































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