La Spiga Roma – Coppia di piatti in ceramica, secessionismo romano, art Déco, stile Cambellotti Rosati. Italia, 1900.
€135.00
Descrizione
MISURE:
Singolo piatto: Diametro: 15,5 cm ; Profondità: 2 cm ; Peso totale: 0,375 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Elegante coppia di piatti decorativi vintage in ceramica, interamente realizzati e dipinti a mano. Il fronte di ciascun pezzo è impreziosito da un ricco motivo floreale a forte spessore, caratterizzato da grandi rose sbocciate di un intenso blu cobalto e azzurro, circondate da un fitto e lucido fogliame nero. La coppia reca sul retro il caratteristico marchio di fabbrica composto da una spiga di grano stilizzata affiancata dalla dicitura “ROMA”, realizzata a pennello a mano libera. Questa firma identifica la produzione della manifattura ceramica “La Spiga”, un atelier d’arte attivo nella capitale a partire dal secondo dopoguerra. La decorazione materica e vibrante risalta magnificamente sul fondo giallo ocra, creando un contrasto cromatico di grande impatto visivo. Entrambi i piatti si sono conservati in ottime condizioni generali, pronti per essere esposti a parete o su supporti da vetrina.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
La ceramiche della manifattura “Spiga” di Roma sono molto ricercate dai collezionisti, ed i prezzi medi di mercato variano considerevolmente in base alla tipologia di oggetto, alle dimensioni e alla complessità del decoro, con richieste che spaziano dai 100-200€ fino ai 500-600€ per oggetti piccoli o di medie dimensioni.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura “La Spiga” è stata fondata a Roma nel secondo dopoguerra. Si inserisce nel vivace panorama italiano della ceramica modernista, che a partire dagli anni ’50 ha saputo ridefinire i canoni delle arti decorative. Le creazioni firmate “La Spiga – Roma” si distinguono per un’estetica fortemente radicata nel Mid-Century Design, prediligendo l’applicazione a pennello di smalti corposi e densi, cotti ad alta temperatura per donare lucentezza, spessore e un’inconfondibile tridimensionalità materica ai motivi floreali o astratti. Sebbene in alcune vecchie catalogazioni amatoriali online e discussioni di settore si tenda erroneamente ad attribuire questo monogramma a singoli collezionisti o autori isolati del periodo (come Bruno Corvi), la spiga costituisce a tutti gli effetti la firma-simbolo e il marchio di fabbrica collettivo con cui l’atelier romano siglava i propri raffinati complementi d’arredo, oggi molto ricercati dagli estimatori del vintage d’autore.
La manifattura si è distinta nel panorama modernista italiano per una produzione ceramica d’arredo di alta qualità, fortemente influenzata dalle tendenze stilistiche degli anni ’50 e ’60, riconoscibile per l’uso di smalti spessi, cotture lucide ed elementi decorativi di chiara ispirazione naturalistica e geometrica.






















































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