Incensiera, brucia incenso kōro giapponese in ceramica fine, periodo Meiji 1800, attribuito a Satsuma.
€1,340.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 22,5 cm ; Larghezza: 23 cm ; Profondità: 18,5 cm ; Peso: 2,133 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Grande bruciaincenso (kōro) tripode giapponese a due sezioni, composto da un braciere e da un’incensiera in ceramica, databile alla seconda metà del XIX secolo. L’oggetto è traforato a mano e presenta due grandi aperture ovali sulla pancia del braciere, oltre a numerosi piccoli trafori pentagonali sulla parte superiore. I tre piedini di supporto sono modellati a forma di volto di demone giapponese. La struttura si divide in due parti: il braciere inferiore, più grande, in cui si alimentava la fiamma tramite le aperture ovali, e lo scaldino superiore, più piccolo, destinato a contenere l’incenso che, una volta scaldato, diffondeva l’aroma nell’ambiente. Si presume che l’incensiera sia priva del coperchio originale, solitamente realizzato in metallo e traforato per permettere la fuoriuscita del fumo. L’intero corpo è decorato a mano a punta di pennello con raffinati motivi floreali e vegetali, tra cui si distinguono iris d’acqua e crisantemi. Molti petali dei fiori e la fascia geometrica posta sotto i trafori pentagonali sono realizzati con smalti in leggero rilievo, mentre il resto del decoro e del fogliame è liscio. Sia il braciere sia l’incensiera sono biansati, caratterizzati da doppie anse a forma di testa di drago. Sotto la base è evidente una bellissima patina del tempo, perfettamente coerente con l’epoca di produzione stimata. Sebbene l’opera non sia firmata, l’origine è certamente giapponese e riconducibile al periodo Meiji Classico di fine ‘800. L’era Meiji (1868-1912) rappresenta una fase storica di fondamentale importanza per il Giappone, sviluppatasi sotto il regno dell’imperatore Mutsuhito. Tra le varie manifatture giapponesi che hanno realizzato oggetti simili, a nostro parere, considerando il tipo di decori e la forma dell’oggetto, l’incesiera è attribuibile alla manifattura di Satsuma, una tra le più importanti ed antiche manifatture giapponesi.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Le nostre ricerche d’archivio hanno evidenziato un’importante affinità morfologica con un’incensiera della seconda metà del XIX secolo (lotto “Bambù”, categoria incensiere orientali) attribuita alla celebre manifattura di Satsuma, oggi custodita presso il Museo delle Culture all’interno della collezione Pietro Bonomi; un parallelo che testimonia l’assoluta rilevanza artistica di questa tipologia di oggetti. Le attuali quotazioni di mercato per le incensiere giapponesi della fine del XIX secolo variano da un minimo di 600-800€ per gli esemplari più piccoli e semplici, fino a raggiungere i 1.500-2.000€ per i pezzi di grandi dimensioni e dalle decorazioni più complesse. Questo specifico esemplare si distingue per le dimensioni generose, l’autentica antichità e una qualità artistica ed esecutiva di altissimo livello.






























































Recensioni
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