Grande vaso in ceramica maiolicata con decori a graffiato di animali, realizzato dalla “FACI” di Civita Castellana, Italia.
€349.00
Descrizione
MISURE: Altezza: 30,5 cm ; Diametro: 26 cm ; Peso: 2,690 Kg
CONDIZIONI: Ottime condizioni generali. Piccole chips sulla bocca e sul bordo della base, vedi le foto.
Descrizione dell’oggetto:
Meraviglioso, grande vaso interamente modellato su tornio, in ceramica maiolicata vetrificata e decorata a mano con una fascia centrale, suddivisa in rettangoli, con animali, pernici e linci, poi ulteriormente arricchito con altre fasce con decori geometrici e floreali. Interamente rifinito a graffiato con l’utilizzo di sgorbie e altri attrezzi utilizzati per la lavorazione della ceramica. Realizzato e firmato sotto la base con marchio della manifattura “Faci” di Civita Castellana. Databile nei primi decenni del XX secolo, ottima la patina che ricopre interamente il vaso, soprattutto sotto la base, perfettamente coeva alla nostra datazione. Buone le misure del vaso e molto spesso e pesante il biscotto ceramico, considerate che il vaso pesa oltre 2,6 Kg.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Facendo una rapida ricerca nel web abbiamo trovato un sito che parla di questa manifattura e riporta una serie di quotazioni d’asta che vanno dalle 200 euro fino a 1.000 perรฒ va detto che la maggior parte dei vasi portati in questo sito sono piรน piccoli del nostro e che le quotazioni sono tutte molto datate, dal 2001 al 2013, considerando l’inflazione oggi sarebbero sicuramente molto piรน alte. Infatti abbiamo anche trovato un vaso della Faci battuto nel 2024, dalla casa d’aste Bertolami, a ben 2.600 โฌ piรน diritti d’asta (asta 27 del 2024 lotto 70).
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura ceramica “F.A.C.I.” (Fabbrica Artistica Ceramiche Italiane) viene fondata a Civita Castellana (VT) da Carlo Guerrieri nel 1926 in collaborazione con Adolfo Brunelli. L’anno successivo, con l’ingresso della societร “Volpato”, la manifattura diviene societร anonima e la sede viene trasferita in via Ferretti. Nello stesso anno la ditta presenta la sua produzione alla Fiera Campionaria di Milano. Con la manifattura collabora in questo primo periodo Luigi Visani. Nel 1929 la “F.A.C.I.” รจ presente di nuovo alla Fiera Campionaria di Milano e l’anno successivo partecipa alla Mostra di Lipsia. I lavori della manifattura riscuotono buoni consensi in alcune mostre di artigianato sia in Italia che all’estero vincendo anche due medaglie d’oro alla Fiera del Levante di Bari nel 1933 e, nel 1936 alla Mostra di Tripoli. Tra la fine degli anni Venti e i primi anni Trenta la manifattura si avvale della collaborazione esterna dello scultore Giulio Francesconi e del pittore decoratore emiliano Sante Ciani, del direttore della “Regia Scuola d’Arte per la Ceramica di Civita Castellana” e del pittore Guerrino Rossi, grnde interprete della pittura all’aerografo. Nel 1936, la “F.A.C.I.”, insieme ad Adolfo Brunelli, rileva la manifattura “Falisca Ars” di Civita Castellana, giร di proprietร di Agostino Colonnelli. Le ceramiche eseguite dalla ditta, generalmente formate al tornio dagli artigiani locali, sono solitamente decorate all’aerografo, con l’ausilio delle mascherine, dai decoratori, molti dei quali sono allievi o insegnanti nel locale Istituto d’Arte; tra questi possiamo ricordare Cosimo (Casimiro) Ettorre, giร direttore dell’Istituto e autore del libro “Come si dipinge sulla ceramica” del 1936, e il Virgilio Carotti, il cui tratto novecentista ricorda molto i coevi lavori delle porcellane della “Richard-Ginori”. Negli anni del secondo dopoguerra la manifattura realizza sui suoi manufatti decori all’aerografo, a stoffa e a lustro metallico. Nel 1957 Guerrieri lascia la manifattura, la cui sede in questi anni รจ in via Andosilla a Civita Castellana, che resta di proprietร di Adolfo Brunelli il quale, coadiuvato dal figlio Antonio, la mantiene attiva fino al 1967. Nella produzione della manifattura, costituita da oggetti d’uso e d’arredo di stile moderno e tradizionale in terraglia, negli anni Trenta viene inserita una serie di vasi futuristi decorati all’aerografo, disegnati da Carlo Guerrieri, di notevole interesse.


































































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