Giuseppe Pesa – Paesaggio rurale con figure, Olio su tavola, cornice dorata 1900.
€529.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 30 cm ; Larghezza: 36 cm; Profonditร : 2,5 cm
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Dipinto ad olio su tavola raffigurante un paesaggio di campagna, verosimilmente di ambientazione italiana centro-meridionale, animato da due figure che percorrono una stradina sterrata fiancheggiata da un casale dal tetto spiovente e da una vegetazione rigogliosa. La tecnica di esecuzione รจ quella tipica della pittura di macchia novecentesca: pennellate rapide, dense e materiche, stese con pennello e spatola a costruire masse di colore puro, capaci di restituire con immediatezza la vibrazione della luce solare sul terreno, sulle nuvole e sul fogliame. La composizione si sviluppa su due piani: in primo piano, a sinistra, un tetto scuro e un’aiuola fiorita incorniciano la scena; il percorso della strada, segnato da un’ampia zona d’ombra bluastra, conduce lo sguardo verso l’orizzonte, dove si scorgono una cupola azzurra e i profili collinari sullo sfondo, dettaglio che richiama una veduta di ambito laziale, campano o comunque centro-meridionale. Il cielo, ampio e animato da nubi bianche dipinte con tocchi decisi, occupa quasi la metร della superficie pittorica e contribuisce a dare respiro e profonditร all’insieme. La tavola รจ racchiusa in un’elegante cornice lignea dorata con passe-partout in tessuto chiaro, che ne valorizza la presentazione. In basso a sinistra รจ ben visibile la firma autografa “G. Pesa”, tracciata con pennello sottile in un colore bordeaux scuro e caratterizzata dalla tipica “G” allungata che sottolinea parzialmente il resto del cognome: si tratta della firma che l’artista Giuseppe Pesa appose costantemente sulle proprie opere, talvolta in basso a sinistra e talvolta in basso a destra. L’esecuzione, lo stile, il supporto in tavola di piccolo formato e la firma sono pienamente coerenti con la produzione dell’artista, databile alla seconda metร del Novecento, presumibilmente fra gli anni cinquanta e gli anni settanta, periodo di massima attivitร paesaggistica del pittore. L’attribuzione a Giuseppe Pesa (Polistena, 1928 โ 1992) si fonda dunque su tre elementi concordanti: il marchio grafico della firma, identico nella forma e nella posizione a quello riscontrato su altre opere autenticate e passate sul mercato antiquario e nelle case d’asta; la tecnica pittorica a pennellate spesse e veloci, propria della pittura di macchia italiana del secondo Novecento, di cui Pesa fu interprete personale; e la scelta del soggetto, coerente con il repertorio dell’artista, che alternava vedute liguri, in particolare di Camogli, sua cittร d’adozione, a paesaggi e scene di vita quotidiana dell’Italia centrale e meridionale, sua terra d’origine.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Sul mercato antiquario e nelle aste specializzate, le opere di Giuseppe Pesa godono di una quotazione solida e costante, pur restando accessibili rispetto ad altri paesaggisti italiani del Novecento. Il risultato piรน significativo mai raggiunto dall’artista in asta รจ rappresentato dal dipinto “Porto di Camogli”, olio su tela di grande formato (95×142 cm), aggiudicato per 3.500 euro nel luglio 2014 presso la Casa d’Aste Capitolium, valore che testimonia l’apprezzamento riservato alle sue vedute piรน ampie e monumentali. Anche i formati medi confermano un mercato attivo: “S. Fruttuoso” del 1958, olio su tavola di 50×60 cm, รจ stato aggiudicato a 1.500 euro nel 2004 da Finarte-Semenzato, mentre “Camogli”, olio su tavola di 42×55 cm, ha raggiunto 1.400 euro nel 2013 sempre da Capitolium Art, e “Salita della misericordia, Genova”, olio su tela di 50×60 cm, รจ stato battuto a 1.300 euro nel 2024 da Cambi Casa d’Aste. Per i formati piรน contenuti, piรน vicini a quello della tavola qui presentata, i risultati sono ugualmente rilevanti: “Scene di mercato”, olio su tavoletta di soli 16×26 cm, ha raggiunto 1.300 euro nel 2009 da Il Ponte Casa d’Aste; “Rustico a Camogli”, olio su tavola di 40×50 cm, opera per tecnica e soggetto molto affine alla nostra, รจ stato aggiudicato a 1.144 euro; e “Lago di Lucrino”, olio su cartone di 30×50 cm, ha totalizzato 1.100 euro da Cambi Casa d’Aste Genova. Questi dati, tutti relativi ai risultati piรน alti mai raggiunti dall’artista, dimostrano come anche le tavole di piccolo formato, quando ben conservate e con soggetti caratteristici come scene di paese, mercati o rustici di campagna, riescano a superare abbondantemente le stime di partenza. Poi si trovano altri svariati dipinti simili venduti all’asta dai 300โฌ fino ad oltre 800โฌ, questo per dare un’idea generale del valore di dipinti simili. Sul mercato del dettaglio e del collezionismo vintage di fascia alta, opere italiane del Novecento analoghe per epoca, tecnica a olio su tavola e soggetto paesaggistico vengono proposte su piattaforme internazionali di pregio come Pamono e 1stDibs generalmente in una forbice fra 1.000 e 3.000 euro, a seconda delle dimensioni, delle quotazioni dell’artista, dello stato di conservazione e della cornice d’epoca, a conferma di un interesse collezionistico diffuso e trasversale per questo genere pittorico.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Giuseppe Pesa nacque a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, nel 1928, e si dedicรฒ fin da giovanissimo allo studio del disegno e della pittura, frequentando i primi corsi artistici a Napoli e a Roma. Tenne la sua prima personale a Reggio Calabria nel 1946, seguita da un’esposizione a Roma nel 1949, dando avvio a un’intensa attivitร che lo avrebbe presto portato oltre i confini nazionali: fra il 1952 e il 1954 ottenne infatti i primi importanti riconoscimenti internazionali con mostre personali a Oslo, Stoccolma ed Helsinki, cui seguirono, negli anni sessanta, ulteriori esposizioni negli Stati Uniti. Dal 1955 al 1975 visse a Camogli, in Liguria, cittร che divenne la sua seconda patria d’elezione e fonte primaria di ispirazione per numerose vedute di porti, mercati e scorci liguri, frequentando in quegli anni lo studio del pittore Romolo Pergola. A partire dal 1980 espose con regolaritร in Germania, Finlandia, Svezia, Austria e Norvegia, consolidando una presenza artistica diffusa in tutta Europa, confermata dalla partecipazione a numerosi cataloghi e rassegne. Alla sua figura รจ stato dedicato un volume monografico nella collana “I Profili dell’Arte”, con presentazione di Carlo Faenza, edito da Comed Milano, e a Camogli, nel 2006, la Galleria La Passion de l’Art ha ospitato un’ampia retrospettiva a cura di Giacomo Polverino, che ha ripercorso l’intero arco della sua produzione. Pesa si spense nel 1992, lasciando un corpus di opere caratterizzato da una costante ricerca della luce naturale e da un linguaggio pittorico che, pur radicato nella tradizione della macchia italiana, seppe conquistare apprezzamento e mercato tanto in Italia quanto all’estero, come testimoniano ancora oggi le presenze regolari alle aste delle principali case italiane ed europee.






















































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