Filip Ravert – Vaso in vetro satinato con gabbia in bronzo fuso, Bucarest Romania,1900.
€269.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 17,5 cm; Larghezza: 21 cm ; Profonditร : 13,5 cm ; Peso: 0,940 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Meraviglioso vaso in vetro d’arte cammeo bicolore, caratterizzato da un corpo satinato bianco con una vivace fascia centrale blu cobalto, elegantemente cinto da una preziosa gabbia asimmetrica in bronzo fuso con due manici a voluta. Questo raffinato vaso a calice biansato rappresenta una pregevole opera d’arte vetraria della seconda metร del XX secolo, attribuibile al maestro vetraio rumeno Filip Ravert, come attestato dalla firma autografa “Filip”, purtroppo non chiaramente leggibile, incisa sulla superficie superiore della base. L’opera si distingue per l’elegante fusione tra la delicatezza vitrea ed il vigore plastico del metallo, interpretando in chiave moderna i canoni stilistici del revival Art Nouveau e dello Stile Liberty. Il manufatto รจ stato realizzato interamente a mano mediante la complessa tecnica del vetro incamiciato: un nucleo vitreo bianco opalescente รจ stato accoppiato a caldo a una vibrante fascia centrale in blu cobalto sfumato, la cui soffiatura artigianale รจ testimoniata dalla presenza di una caratteristica bolla d’aria sommersa. La superficie esterna ha successivamente subรฌto un trattamento di acidatura o satinatura a freddo, che conferisce al corpo un sofisticato effetto “ghiaccio” opaco, piacevole al tatto e capace di diffondere dolcemente la luce. L’attribuzione a Filip Ravert, oltre che dalla firma, รจ rigorosamente comprovata dalla specifica e inconfondibile gabbia protettiva in bronzo patinato (o ottone brunito) che abbraccia il collo del calice. Questa montatura fusa a cera persa o in terra si sviluppa in modo asimmetrico sui due fronti, alternando un profilo a scudo pieno a una sezione sapientemente traforata a giorno che incornicia il vetro sottostante, terminando lateralmente in due grandi manici a voluta arricciata. Il maestro realizzava i suoi elementi scultorei in rilievo mediante fusioni di bronzo, ottone o rame. Per ottenere colorazioni argentee, brunite o cangianti, queste “gabbie” metalliche venivano trattate successivamente con bagni galvanici di nichelatura, argentatura superficiale o tramite l’applicazione di patine acide a freddo. Questo spiega l’aspetto in rilievo ed il colore e la lucentezza del metallo che ricordano l’argento. Un ulteriore riscontro tecnico della manifattura Studio Art rumena di fine Novecento risiede nella base perfettamente piana, liscia e acidata in modo uniforme, priva del segno del pontello grezzo, tipico dei vetri muranesi, ma rifinita a freddo con metodologie contemporanee ad altissimo livello. Il pontello definito anche come punto di distacco, รจ la cicatrice ruvida o circolare rimasta sulla base di un vaso in vetro soffiato artigianale nel punto in cui รจ stata spezzata la canna di ferro usata dal maestro vetraio durante la lavorazione a caldo.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
La produzione artistica di Filip Ravert รจ molto varia ed i pezzi piรน imponenti e con le lavorazioni artistiche e le forme piรน complesse, come le brocche monumentali a ewer o i vasi flautati di grandi dimensioni (oltre i 35-40 cm) con estese coperture in rame sbalzato o in altri metalli sottoposti a un processo di galvanizzazione chimica o ad una patinatura metallica a freddo, raggiungono quotazioni che spaziano dai 400โฌ ai 700โฌ presso gallerie specializzate e piattaforme d’arte internazionali di prim’ordine. Per un’opera analoga a questo vaso a calice, caratterizzata da proporzioni medie ed armoniose, una duplice asimmetria nella fusione del bronzo e la raffinata combinazione bicolore bianco-blu e la presenza del marchio autografo di Filip Ravert, un elemento che aumenta il valore del vaso e ne consolida l’interesse collezionistico evitando le fluttuazioni tipiche degli articoli vitrei d’epoca anonimi, il valore di stima a nostro parere, si attesta stabilmente tra i 250โฌ ed i 400โฌ. Questa quotazione riflette l’equilibrio ideale tra l’importanza generale dell’artista nel panorama del vetro est-europeo e la specificitร estetica del modello esaminato, rendendolo un investimento di sicuro interesse per amanti d’arte e collezionisti.
Informazioni su Artista e/o Manifattura:
Filip Ravert รจ stato un maestro vetraio e artista di spicco della scuola rumena, attivo principalmente tra gli anni ’70 e ’90 del Novecento nella celebre area manifatturiera di Pantelimon, alla periferia di Bucarest. In quel periodo, la Romania visse una straordinaria stagione di rinascita vetraria guidata da botteghe d’arte e consorzi statali come Romblast, capaci di esportare manufatti di lusso in tutta Europa e negli Stati Uniti. La cifra stilistica di Ravert si รจ consolidata proprio attorno alla rielaborazione colta dei modelli europei di inizio secolo, guardando con ammirazione alle storiche vetrerie francesi di Legras e alle montature metalliche viennesi delle produzioni boeme di Kralik e Loetz. Nel corso della sua carriera, Ravert ha partecipato a numerose rassegne d’arte decorativa e fiere dell’artigianato artistico nei paesi del blocco sovietico e in Occidente, ottenendo ampi consensi per la sua abilitร nel fondere la lavorazione del vetro soffiato con la scultura metallica. Tra le sue realizzazioni piรน celebri e documentate si annoverano le serie di vasi a “viti e viticci” (Leaves & Vines), i flaconi antropomorfi e i pesci scultorei in vetro satinato e rame, oggi conservati in numerose collezioni private internazionali e considerati pietre miliari per gli amanti del vetro di Murano, boemo e del Novecento in generale.




























































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