Dinastia Qing – Antica coppia di teiere in porcellana cinese con decori di peonie, Cina 1800.
€449.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 10,5 cm; Larghezza: 16 cm; Profonditร : 10 cm
CONDIZIONI:
Buone per due oggetti cosรฌ vecchi, nessuna rottura, restauro o parte rincollata, solo vari segni del tempo e dell’usura e qualche sbeccatura sul bordo del tappo e sulla bocca (vedi foto).
Descrizione dell’oggetto:
Favolosa, spettacolare, antichissima coppia di teiere in porcellana cinese policroma e vetrificata, interamente decorata a mano con decori in blu su fondo bianco. Questa pregevole coppia di teiere globulari in porcellana decorata in blu sotto vetrina (“blue and white”) costituisce un’autentica ed affascinante testimonianza della produzione cinese d’uso quotidiano e da esportazione del tardo periodo della dinastia Qing, databile alla seconda metร del XIX secolo (circa 1850-1880). I due oggetti, modellati al tornio secondo una foggia emisferica tradizionale, presentano un apparato decorativo continuo steso a pennello con ossido di cobalto, incentrato su grandi racemi di peonie o loto stilizzati, racchiusi superiormente da una fascia a spirali geometriche “leiwen” sulla spalla e inferiormente da una corona di petali stilizzati. La natura autenticamente d’epoca delle opere รจ corroborata da precisi indicatori peritari: la vetrina evidenzia un caratteristico tono grigiastro-avorio ricco di minime inclusioni ferrose brune (“punti di bruciatura”), tipiche delle cotture storiche all’interno dei forni a legna tradizionali, mentre l’interno dei colli e dei coperchi mostra spesse, radicate e genuine stratificazioni di tannino accumulate in decenni di antico utilizzo. L’esame diretto del fondo mostra un piede ad anello grezzo accuratamente rifinito, dove l’argilla nuda ha assunto una colorazione bruno-aranciata per via della naturale ossidazione del ferro in fase di cottura; la totale assenza di marchi imperiali o di timbri industriali moderni, congiuntamente alla presenza di vecchie etichette inventariali cartacee, attesta la natura squisitamente artigianale del lotto, il quale si conserva in eccellente stato conservativo d’epoca, impreziosito da storiche legature in corda e minime sbeccature d’uso sui bordi che ne accentuano il fascino documentario.
Ulteriori Considerazioni sull’oggetto:
Dal punto di vista dell’esegesi critica, l’esemplare in esame si inserisce nella specifica categoria della porcellana provinciale d’uso quotidiano, storicamente denominata “Minyao” (fornace del popolo), una produzione d’epoca che si distingue nettamente dalle finissime e geometriche porcellane di committenza imperiale. Tale natura manifatturiera ha talvolta indotto a erronee interpretazioni diagnostiche nel mercato, confondendo lo spessore dell’impasto e le naturali asimmetrie palesate dal tocco del pittore con le caratteristiche delle riproduzioni moderne. Al contrario, l’autenticitร ottocentesca del lotto รจ confermata a nostro avviso, da inoppugnabili evidenze biologiche e di tracciabilitร storica: la presenza sulla spalla di un frammento di sigillo cartaceo e ceralacca d’epoca documenta i passaggi doganali o le antiche agenzie d’importazione marittima della Belle รpoque, mentre le spesse e radicate incrostazioni di tannino sedimentate all’interno del coperchio e del corpo ceramico testimoniano un prolungato e quotidiano utilizzo liturgico nei decenni. Questi elementi, congiuntamente al viraggio bruno-aranciato del piede nudo, escludono tassativamente la genesi da forno elettrico industriale, qualificando la coppia come una genuina testimonianza della cultura materiale della tarda dinastia Qing.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Il valore commerciale della porcellana cinese antica decorata in blu e bianco esprime da anni un mercato solido e internazionale, fortemente segmentato in base alla destinazione originaria del manufatto, alle dimensioni e alla presenza di marchi ufficiali di regno. Le porcellane di corte o i grandi vasi da parata con marchi imperiali autografi del periodo Kangxi o Qianlong rappresentano l’apice economico del settore, registrando nelle aste d’รฉlite di Londra e Hong Kong cifre che superano i 20.000 euro. Per quanto concerne invece i piccoli complementi d’uso quotidiano o da esportazione della dinastia Qing, come tazze, piatti da parata minori e teiere da servizio, le quotazioni sui canali d’alto antiquariato e su portali specializzati come 1stDibs e Pamono mantengono un posizionamento stabile ed accessibile. Le riproduzioni industriali del XX secolo o i singoli pezzi spaiati e fortemente mutilati si collocano nella fascia compresa tra i 100 ed i 180 euro. Al contrario, le coppie reali e speculari che hanno conservato i rispettivi coperchi originali, caratterizzate da una patina d’uso incontestabile e da un apparato pittorico fluido, si posizionano costantemente sul mercato internazionale in una forbice di valore stimata tra i 500-700โฌ ed i 900-1.200โฌ a seconda delle misure, della forma e della complessitร della decorazione dell’oggetto, configurando questa coppia di teiere come una proposta di sicuro interesse per l’arredamento d’interni e per il collezionismo attento all’autenticitร storica del pezzo.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Durante il XIX secolo, in concomitanza con i regni degli imperatori Daoguang, Xianfeng e Guangxu, la produzione ceramica cinese affrontรฒ una profonda trasformazione legata all’intensificarsi dei commerci internazionali e alla forte richiesta delle comunitร cinesi stanziate nel Sud-Est asiatico (la cultura Peranakan o degli Straits). Accanto alle storiche fornaci imperiali di Jingdezhen, che risentivano della crisi politica dell’Impero, fiorirono numerose officine provinciali situate nelle regioni costiere del Guangdong e del Fujian, specializzate nella manifattura di porcellane robuste, rivestite da vetrine spesse e destinate a sopportare le sollecitazioni dei lunghi viaggi marittimi e dell’uso domestico intensivo. Questi manufatti, decorati rapidamente a mano libera da abili maestri artigiani con simboli beneauguranti come la peonia, emblema di ricchezza e onore, o il loto, simbolo di purezza spirituale, divennero oggetti identitari fondamentali per la vita quotidiana e per i rituali del tรจ della borghesia mercantile asiatica. Oggi, i pezzi d’uso della fine della dinastia Qing che recano i segni della loro storia interna, come i sedimenti di tannino e le vecchie legature di sicurezza dei coperchi, sono oggetto di riscoperta da parte della critica d’arte e compaiono nelle collezioni museali dedicate alle arti applicate dell’Estremo Oriente, celebrati come frammenti di storia sociale e di costume del diciannovesimo secolo cinese.


























































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