Coppia di piatti Déco in ceramica, decoro in bassorilievo, realizzata dalla manifattura della SCI Laveno Verbanum stone, 1900.
€135.00
Descrizione
MISURE:
Diametro: 20,5 cm ; Altezza: 2,5 cm ; Peso Totale: 0,659 Kg
CONDIZIONI:
Buone condizioni generali, numerose piccole chips. Vedi foto.
Descrizione dell’oggetto:
Deliziosa coppia di piatti in ceramica smaltata e vetrificata, con decorazione interamente in bassorilievo raffigurante uccelli su rami con fogliame e frutta. Marcati sul retro con uno dei numerosi marchi della manifattura della SCI di Laveno raffigurante un aquila stilizzata e sotto la scritta “Verbanum Stone”, inoltre è presente il nome della manifattura inciso. Particolarmente bello il decoro in rilievo, molto raro per piatti simili di questa manifattura.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
La manifattura di SCI Laveno è una delle più importanti manifatture italiane di ceramica del 1900 per la quale hanno lavorato importantissimi artisti come Guido Andlovitz, Antonia Campi, Angelo Biancini, ecc. Le ceramiche realizzate da questi importanti artisti hanno raggiunto ragguardevoli risultati all’asta, anche superiori ai 10.000 euro. Questo per dare un’idea dell’importanza della manifattura. Per quanto riguarda le ceramiche più ordinarie, come i nostri piattini, le quotazioni d’asta e le richieste negli altri siti di vendita online spaziano dai 100-200€ per oggetti semplici e piccoli fino ai 500-600€ per ceramiche più grandi e con una lavorazione più complessa. Considerate che questa coppia seppur non particolarmente grande presenta una decorazione in bassorilievo piuttosto rara e particolarmente bella.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Fondata nel 1856 e assorbita definitivamente dalla Richard Ginori nel 1965, la manifattura italiana della S.C.I. (Società ceramica italiana) di Laveno è una delle più importanti manifatture mai esistite nello scenario della ceramica italiana del 1900. Tra i più importanti artisti che hanno collaborato con la manifattura ricordiamo il celebre Guido Andlovitz che è stato suo direttore artistico dal 1923 per quasi 40 anni, Eleonor Fini, Antonia Campi e Angelo Biancini e molti altri.




























































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