Centrotavola e vassoio in ceramica traforata, con grappoli d’uva e foglie, realizzato dalla manifattura di Antonibon di Nove a Bassano, Italia, 1800.
€359.00
Descrizione
MISURE:
Vaso: Altezza: 11 cm ; Larghezza: 21 cm ; Profonditร 18,5 cm ;
Piatto: Altezza 2,2 cm ; Diametro: 26 cm ;
Peso totale: 0,959 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali. Minuscole chips sui bordi del vaso e piccole rotture sulle foglie. Vedi le foto.
Descrizione dell’oggetto:
Meraviglioso, raro porta bon bon in ceramica smaltata e vetrificata, corredato da un bellissimo vassoio circolare, realizzati prima a tornio e poi interamente traforati a mano, inoltre sia il bordo esterno del piatto che della ciotola sono stati ulteriormente decorati con dei piccoli cordoncini, applicati interamente a mano, posizionati a semicerchio a creare un bordo interamente smerlato. Infine, sia il coperchio che la ciotola sono stati arricchiti da grappoli d’uva e foglie e rami della pianta della vite, in rilievo, sempre realizzati ed applicati a mano, a creare i due manici ed il pomello del coperchio. Entrambi gli oggetti sono numerati e firmati sotto la base con marchio a forma di asterisco con coda, simile ad una stella cadente, classico marchio della manifattura di Nove a Bassano di Antonibon, quello sotto i nostri oggetti, nello specifico, รจ il marchio utilizzato nel XIX secolo. Evidente la bellissima patina che ricopre l’oggetto perfettamente in linea con la nostra datazione.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Nelle ultime foto abbiamo aggiunto alcune pagine riprese da un nostro volume in francese, in cui sono presenti alcune nozioni storiche sulla manifattura di Nove e molti dei marchi utilizzati tra cui il nostro, esattamente il numero 9, utilizzato, come scritto nelle note, nel XIX secolo. Tramite alcune ricerche su internet abbiamo trovato diversi oggetti in ceramica realizzati dalla manifattura di Antonibon nel XIX secolo, tutti quotati all’asta a prezzi molto alti, che vanno da un minimo di 600-700โฌ per i vasi piรน piccoli, fino a stime di 2.500โฌ-3.500โฌ per le coppie di vasi piรน grandi. Purtroppo non siamo riusciti a trovare vasi in ceramica bianca riccamente traforati a mano come il nostro, sono molto rari soprattutto per via della loro fragilitร . Abbiamo trovato perรฒ, una coppia di sculture raffiguranti due scene galanti in ceramica, molto simili nella smaltatura bianca e nel tipo di ceramica utilizzata, quotate all’asta 2.000-2.500โฌ dalla Cambi di Genova, in Italia, all’asta “Antiquariato e Dipinti Antichi” del 15/03/2011, lotto numero 1072, intitolato “Due gruppi in ceramica bianca raffiguranti scene galanti e putti, Nove Bassano XVIII secolo”. Considerate che al risultato finale di qualsiasi asta, vanno sempre aggiunti i diritti del 25-30%.
(Mettendo su google i dati degli oggetti da noi indicati, soprattutto il titolo dell’inserzione d’asta o di vendita nella stessa lingua usata da noi, la data, il numero del lotto e la casa d’aste o il nome del sito di vendita, potrete, la maggior parte delle volte, trovare e vedere gli oggetti menzionati).
Informazioni su artista e/o manifattura:
Nel 1752 Pasquale Antonibon, discendente da una famiglia di produttori di maioliche, cominciรฒ a sperimentare la produzione della porcellana con l’aiuto dell’arcanista Sigmund Fischer di Meissen. Nel 1762 gli sforzi furono coronati da successo e Antonibon ottenne dalla Repubblica di Venezia un privilegio per la fabbrica delle porcellane alle Nove. Lo stile era tipicamente rococรฒ: i soggetti delle statuine erano le maschere della commedia dell’arte, i suonatori e i danzatori; mentre il vasellame era decorato con paesaggi, scene portuali, episodi storici. Successivamente, nel 1802 Parolin cedette la fabbrica a Giovanni Baroni, sotto la cui direzione la manifattura operรฒ la svolta verso lo stile neoclassico. I vasi presero la forma di allungate urne greche, mentre fra le scene dipinte vi erano tipicamente quelle delle guerre napoleoniche. Nel 1825 Baroni rivendette la fabbrica alla famiglia Antonibon, che perรฒ continuรฒ solo la produzione di ceramiche. La marca della porcellana delle Nove era una stellina in forma di asterisco, simile a quella della Manifattura di Doccia. Nell’ultima foto abbiamo messo nozioni storiche aggiuntive sulla manifattura per chi volesse approfondire.
































































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