Centrotavola Déco in metallo argentato sheffield, realizzato dalla Krupp di Milano, Design Gio Ponti, Italia, 1900.
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Descrizione
MISURE:
Diametro: 24,8 cm ; Altezza: 5,5 cm ; Peso : 0,482 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Centrotavola in metallo argentato firmato sul retro, con firma incussa “Krupp Milano”, attribuibile a Giò Ponti realizzato in pieno stile Deco. Bella la lavorazione a linee incusse interne equidistanti a raggera e buona la patina che ricopre l’oggetto. Il centrotavola è databile intorno alla metà del XX secolo. Ottime condizioni anche dell’argentatura che copre ancora totalmente l’oggetto.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Dalle nostre ricerche ci risulta che i risultati più alti raggiunti da Giò Ponti spaziano dai 222.000€ circa fino ai 310.000€ circa nella categoria mobilio e dai 90.000€ circa fino a 246.000€ nella categoria oggetti. Per quanto riguarda oggetti della Krupp Milano in metallo argentato di Giò Ponti invece, i risultati d’asta spaziano dai 200-400€ per i più piccoli, semplici e meno lavorati fino a risultati raggiunti di oltre 18.000€ per i pezzi più lavorati anche se sempre non particolarmente grandi. Oggetti simili al nostro vengono proposti dai 600 ai 1.000-1.200 euro.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Nato a Milano nel 1891, Giovanni (Giò) Ponti studia architettura al Politecnico. Dopo la Prima guerra mondiale, nella quale dovette prestare servizio, lavora come direttore artistico per la stimata compagnia manifatturiera di ceramiche Richard-Ginori. Tra il 1923 ed il 1927 si associa con gli architetti Mino Fiocchi ed Emilio Lancia, aprendo nel 1928 un suo studio, e fonda la famosa rivista di design Domus, attraverso le cui pagine (e quelle di Lo Stile, rivista che fonderà e curerà negli anni ’40) Ponti influenza il gusto internazionale per il design per oltre cinquant’anni. Intorno al 1933 Ponti si unisce agli ingegneri Antonio Fornaroli ed Eugenio Soncini per creare lo Studio Ponti-Fornaroli-Soncini, che abbraccia con decisione l’estetica modernista, e che lavorerà fino al 1945. Nel 1950 Ponti si aggiudica la commissione per quello che, con i suoi 32 piani, diventerà uno degli edifici iconici del XX secolo, la Torre Pirelli a Milano (costruita nel 1965). Nel 1952 Alberto Rosselli si unisce allo Studio (che diventa Studio Ponti-Fornaroli-Rosselli), e anche dopo la sua morte nel 1976 Ponti continua a lavorare con il suo partner di una vita, Fornaroli. Nel corso della sua carriera Ponti si è destreggiato in numerosi ruoli diversi; architetto, designer industriale, artigiano, professore, pittore, redattore e giornalista. In aggiunta al suo prolifico lavoro da architetto, i suoi design gli hanno conferito ulteriore fama. Ricordiamo nel 1949 la macchina per il caffè Pavoni, la prima al mondo, ma anche diverse lampade e oggetti di arredamento disegnate per produttori del calibro di Cassina, Artemide, e Venini.
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