Brocca in vetro scavo iridescente di Murano, design 1900, attribuito a Cenedese o Toso, Italia.
€269.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 14,5 cm; Diametro: 9 cm ; Peso: 0,242 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Straordinaria ed affascinante piccola brocca in vetro soffiato di Murano, superba testimonianza delle celebri produzioni muranesi “a scavo”, concepite per emulare la suggestione visiva e materica dei reperti archeologici dell’antichitร classica. La tecnica di lavorazione si basa sulla soffiatura artigianale libera del vetro, arricchita a caldo dall’applicazione di un’ansa a nastro e di un raffinato cordolo decorativo a serpentina increspata intorno al collo; la finitura superficiale, che costituisce il vero segreto tecnico della brocca, รจ stata ottenuta esponendo il pezzo ancora caldo a miscele di sali e vapori acidi in fornace, ricreando un’iridescenza minerale e una texture calcareo-terrosa di eccezionale realismo. Dal punto di vista strutturale, l’oggetto presenta un corpo globulare espanso che si stringe in un collo leggermente troncoconico terminante in una scenografica bocca trilobata con orlo ripiegato, mentre il fondo mostra in modo nitido e marcato il caratteristico segno del pontello, testimonianza inconfondibile dello stacco manuale del maestro vetraio dalla canna da soffio, prova tangibile che si tratta di un pezzo interamente eseguito a mano, distinguendolo nettamente dalle produzioni seriali o industriali. Il decoro e la colorazione si distinguono per una magnifica tonalitร azzurro-acquamarina, impreziosita da sfumature iridescenti e cangianti che variano dal verde al dorato sotto i riflessi della luce, elementi che insieme alla finitura rustica e alle volute del vetro applicato rappresentano a nostro avviso, le cose piรน belle ed importanti da apprezzare per la loro raffinata resa estetica. Il periodo di produzione si colloca pienamente nella seconda metร del Novecento, orientativamente tra gli anni ’60 e ’70, e il luogo di produzione รจ l’isola di Murano, cuore pulsante dell’arte vetraria veneziana nel mondo. L’opera non reca alcuna firma o marchio all’acido sulla superficie o sotto la base, configurandosi come un pezzo d’atelier d’eccellenza non firmato. Attribuiamo la brocca all’alveo creativo di celebri vetrerie storiche muranesi specializzate in questa complessa tecnica di lavorazione del vetro, come i Fratelli Toso o Cenedese. I motivi di tale attribuzione risiedono proprio nella superba qualitร esecutiva del vetro scavo, una lavorazione estremamente difficile da padroneggiare in cui i maestri veneziani riuscivano a bilanciare la delicatezza del vetro soffiato con la durezza visiva della pietra scavata, differenziandosi nettamente dalle imitazioni industriali per la fluiditร del segno del pontello e l’eleganza delle proporzioni tipiche del design muranese del Novecento.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
L’opera possiede un ottimo valore artistico e collezionistico, inserendosi stabilmente nel florido mercato del vetro di Murano del ventesimo secolo e riscuotendo un forte interesse da parte degli amanti del design d’interni e dell’oggettistica d’arte vintage. Le quotazioni ufficiali per i vetri a scavo eseguiti dalle storiche fornaci muranesi registrano risultati d’asta e passaggi in galleria molto solidi, con cifre che per i pezzi firmati o documentati da catalogo oscillano dai 400-500โฌ per i piรน piccoli fino a superare i 1.200-1.500โฌ per i vasi di grandi dimensioni firmati da maestri del calibro di Cenedese o Seguso. Sui portali d’รฉlite e sulle piattaforme internazionali di riferimento come Pamono o 1stDibs, caraffe e brocche in vetro scavo azzurro o acquamarina di analoga fattura e coeve vengono proposte all’interno di importanti progetti di arredamento d’epoca a prezzi che variano abitualmente tra i 300-600โฌ ed i 650-1.000โฌ in base alle dimensioni dell’oggetto, beneficiando della forte richiesta estera per gli oggetti che uniscono l’identitร veneziana al fascino dell’antico. Il nostro esemplare non รจ firmato ed รจ di piccole misure, ma presenta un’eccellente qualitร plastica, con un’iridescenza uniforme e la bocca trilobata perfettamente integra, ed una pregevole qualitร artistica collocandolo stabilmente a nostro avviso, nella fascia piรน alta del mercato dei vetri scavo di Murano di piccole misure, offrendo un pezzo di grande atmosfera scenica che unisce il sapore del reperto archeologico al prestigio della manifatture muranesi del Novecento.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La tecnica del vetro scavo rappresenta uno dei capitoli piรน affascinanti e tecnicamente complessi della rinascita vetraria di Murano nel corso del Novecento. Nata con l’intento di riprodurre l’aspetto dei vetri romani, fenici e pompeiani rimasti sepolti per secoli nel sottosuolo, questa lavorazione venne perfezionata a partire dagli anni ’50 e ’60 grazie alle sperimentazioni chimiche e artistiche di fornaci leggendarie come la Fratelli Toso e la vetreria Cenedese, spesso con il contributo di celebri designer esterni. Il processo richiedeva una straordinaria maestria da parte del soffiatore, il quale doveva applicare sulla superficie incandescente del manufatto delle miscele di polveri metalliche e sali chimici capaci di corrodere e opacizzare parzialmente il vetro in modo controllato durante la cottura. Questa produzione ottenne un clamoroso successo internazionale, venendo esposta in importanti rassegne d’arte e apprezzata da collezionisti che vedevano nel contrasto tra la fragilitร del vetro e la texture ruvida della pietra una moderna espressione scultorea, trasformando questi oggetti in veri e propri simboli del saper fare artigianale veneziano capace di dialogare sia con l’archeologia classica sia con il collezionismo contemporaneo.




























































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