Brocca in ceramica maiolicata “BEVI SE PUOI”, realizzata dalla Cooperativa Ceramica Imola, Italia – 1900.
Il prezzo originale era: €125.00.€80.00Il prezzo attuale è: €80.00.
Descrizione
MISURE:
Altezza: 15 cm ; Larghezza: 18 cm ; Profondità: 13,5 cm
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Brocca in ceramica maiolicata, interamente modellata a mano su tornio, in seguito smaltata e decorata interamente a mano con decoro floreale e con la scritta “Bevi se puoi”, firmata e realizzata sotto la base dalla Cooperativa Ceramiche Artistiche di Imola. La brocca è databile nella prima metà del XX secolo, tra il 1920 e il 1950.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
La manifattura “Cooperativa Ceramiche Artistiche di Imola” è una delle più importanti manifatture del centro Italia del 1900, con cui hanno collaborato numerosi importanti artisti. Da una ricerca online ci risulta che questa manifattura vanta numerosissimi risultati d’asta, con ceramiche che hanno raggiunto quotazioni molto alte, che spaziano da un minimo di 500-600 euro per le più semplici, fino a superare anche i 7.000-8.000 euro per gli oggetti più grandi e particolari, ovviamente il prezzo varia anche dall’importanza dell’artista che ha realizzato l’opera.
Ultime considerazioni sull’oggetto:
Da notare la bellezza e la corposità della smaltatura in un bellissimo color giallo intenso, classico di questa manifattura, e con una cremosità e qualità che poche ceramiche maiolicate hanno, ovviamente per rendersene conto bisogna avere la brocca tra le mani. Questo tipo di brocche vennero realizzate nel 1500 e sono di difficilissima e laboriosa realizzazione perché ognuna nascondeva un segreto che appunto andava scoperto dal commensale e diventava un gioco che intratteneva gli ospiti divertendoli. Tutte le finestrelle della parte superiore (tra l’altro realizzate tutte a mano) impediscono a chiunque di versare il liquido dalla brocca senza farlo cadere, ma il grande manico, che arriva fino al fondo della brocca, è cavo, come una specie di tubo in ceramica, e così anche il cordolo superiore, quindi riempendo la brocca circa per metà e sapendola muovere nel modo giusto si può far arrivare il liquido attraverso il manico fino al becco superiore da dove può fuoriuscire.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura, attiva in provincia di Bologna, viene fondata nel 1874, dai fratelli Angelo e Giuseppe Bucci. Alla fine dell’Ottocento la fabbrica di stoviglie e maioliche, con la sottoscrizione di un Patto di Fratellanza, viene ceduta alle maestranze costituite in cooperativa. L’inizio del XX° secolo vede la fabbrica, oltre alle tradizionali maioliche riprese dalla tradizione italiana, iniziare a produrre ceramiche da rivestimento per l’edilizia. Con l’inizio del nuovo secolo la produzione si avvale dell’opera dei maestri Umberto Marfisi, Walter Martelli e Domenico Minganti. Nel 1922 la cooperativa rileva i locali di una vetreria e li riconverte a laboratori di ceramica creando una sezione artistica che soprattutto durante gli anni Trenta, per opera di alcuni pittori di talento come Marino Bandoni e Mino Monducci, si può considerare d’avanguardia. Nel 1946 il direttore artistico della cooperativa, Domenico Minganti, riceve l’apprezzamento di Giò Ponti che negli anni successivi, sfocia nella produzione, su disegno del grande architetto, del decoro detto del “garofano blu”, reinterpretazione in chiave modernista dei decori in monocromia azzurra della tradizione settecentesca e nella realizzazione di una serie di quattro bottiglie-scultura decorate in oro, bianco, rosso e blu.
Nel 1947 la Cooperativa ottiene il Primo Premio la Conbcorso Internazionele della Ceramica di Faenza. Nel 1950 la ditta è II° premio E.N.A.P.I al concorso “Servizio da caffè per 2” del IX° Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza. Nei primi anni Cinquanta la sede della cooperativa è in viale Vittorio Veneto 3 Imola. Negli anni numerosi artisti quali Ugo La Pietra, Arrigo Visani, Dante Mariani, Piero Dorazio, Agenore Fabbri, Guido Baldini, Emilio Tadini, Sante Ghinassi, Luciana Lecciardi, Arnaldo Pomodoro, Remo Brindisi, Enrico Baj, Tullio Pericoli fra gli italiani e Joe Tilson, Hsiao Chin e Igor Mitoraj fra gli stranieri, collaborano con la manifattura che produce le loro opere, pezzi unici o tirature limitate, con il marchio “Imolarte d’Autore”. Nel 1976 la “Cooperativa Ceramica Imola” acquisisce la “Ceramica Santerno”. A partire dalla metà degli anni Settanta Romano Dalfiume è nominato direttore artistico della cooperativa
Negli anni Ottanta la “Cooperativa Ceramica Imola” realizza una produzione limitata di opere i cui prototipi sono realizzati nel laboratorio di Gianpaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni. Dal 1980 al 1985 la fabbrica nomina il ceramista Emidio Galassi responsabile del Centro Internazionale di Ricerche per la Ceramica.
Nel 1986 tra i vari collaboratori ricordiamo la faentina Antonella Cimatti che opera presso la fabbrica come designer e il pittore decoratore Pier Luigi Fabbri. La “Società Cooperativa Ceramica Imola” é attiva ancora oggi con una produzione di mattonelle da pavimentazione e rivestimento. Nel 1987 la Cooperativa organizza una mostra di ceramisti italiani a New York. Alla fine degli anni Ottanta la ditta chiama a collaborare il ceramista e scultore faentino Andrea Mauro che dal 1992 al 2000 ricopre l’incarico di direttore della sezione artistica. Alla metà degli anni Novanta la ditta ospita nei suoi laboratori Mario Fallini che vi realizza alcune formelle ispirate al Nuovo Testamento commissionate dalla Curia di Alessandria. Nel 1999 la Cooperativa Ceramica Imola partecipa al premio “The Spirit of Millennium” promosso dalla “National Italian American Foundation” ottenendo, con il piatto “La Stella del Millennio” realizzato da Andrea Mauro, il primo premio.










































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