Brocca e 2 boccali in ceramica, parte di servizio da tavola, realizzato dalla manifattura della C.A.S. di Vietri, Italia.
Il prezzo originale era: €135.00.€89.00Il prezzo attuale è: €89.00.
Descrizione
MISURE:
BROCCA: Altezza: 21,5 cm ; Larghezza: 19,5 cm ; Profondità: 11 cm
TAZZA con manico: Altezza: 9,5 cm ; Larghezza: 10 cm ; Profondità: 7,5 cm
TAZZA senza manico: Altezza: 9,5 cm ; Larghezza: 8,5 cm ; Profondità: 7,5 cm
CONDIZIONI:
Brocca in perfette condizioni, in uno dei due boccali manca il manico.
Descrizione dell’oggetto:
Meravigliosa brocca e coppia di due boccali, parte di un servizio in ceramica per la tavola incompleto, in maiolica interamente realizzata a mano su tornio smaltata e decorata a mano con aerografo. Ogni oggetto è firmato sotto la base dalla manifattura di C.A.S. Vietri, databile tra il 1937 e il 1950. Alta qualità dell’impasto ceramico, estremamente compatto e pesante, appunto ceramica maiolicata, leggermente poroso al tatto, seppur invetriato con cottura a terzo fuoco. La qualità dei materiali, la tipologia di soggetti raffigurati, farfalle e foglie, ed il tipo di rosso dello sfondo e la decorazione interamente realizzata ad aerografo, suggeriscono che la paternità di questi tre oggetti, possa essere attribuita a Vincenzo Solimene, fondatore ed uno dei massimi esponenti della manifattura di “Cas Vietri”.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Da una ricerca online ci risulta che le ceramiche della manifattura di Cas Vietri vengono quotate all’asta da un minimo di 200-300 euro fino a superare anche svariate migliaia di euro, ovviamente il prezzo varia in base alla complessità della lavorazione e alla grandezza della ceramica, ed anche in base all’artista che l’ha realizzata. Inoltre abbiamo trovato alcuni boccali simili ai nostri, proposti online a circa 300 euro l’uno.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura ceramica “C.A.S.” (Ceramiche Artistiche Solimene) di Vietri Marina, in provincia di Salerno, viene fondata nel 1937 da Vincenzo Solimene (primo del nome), che rileva i locali della dismessa fabbrica “Amabile”. Dopo alcuni anni la produzione, costituita da oggetti d’arredo e pannelli decorativi in mattonelle per pavimenti e rivestimenti e maioliche rustiche e moderne nel tradizionale stile vietrese, è interrotta a causa degli eventi bellici. Nel 1943, con lo sbarco degli alleati e il ripristino della rete elettrica la ditta riavvia la produzione e alla fine degli anni Quaranta Vincenzo Solimene (primo del nome), coadiuvato dai figli Antonio (primo del nome), Francesco (primo del nome) e Vincenzino, acquista un costone di roccia in via Madonna degli Angeli a Vietri e, su progetto dell’architetto Paolo Soleri, nel 1951, inizia la costruzione di una nuova fabbrica più grande e dotata di un imponente forno a legna. La vecchia fabbrica rimane attiva fino al 1954 anno in cui, distrutta da un violento alluvione, e non essendo pronto il nuovo stabilimento, la produzione prosegue nei locali della ex manifattura ceramica “Musa” in via Scialli sotto la denominazione “Fornace Ceramica d’Arte”. Nel 1956 inizia l’attività nella nuova fabbrica finalmente realizzata, con ragione sociale “Ceramiche Artistiche Solimene” e nel 1969 viene acquistato il grande complesso della ex “Vetreria Meridionale Ricciardi”, cinque dei dieci figli di Vincenzino entrano a far parte della società e viene così aperto un secondo stabilimento per la produzione in grande scala di ceramiche d’uso, senza però trascurare la ceramica artistica. Negli anni presso la “C.A.S.” lavorano, tra gli altri, Guido Gambone, Giovannino Carrano, Antonio Franchini, Irene Kowalisca, Margaretha Thewalt-Hannash, Carlos Carlè, Susanne Dolker moglie del grande ceramista tedesco Riccardo Dolker e negli anni Settanta Vincenzo Dino Patroni. La fabbrica viene gestita dai figli di Francesco (primo del nome), Antonio (secondo del nome), Vincenzo (secondo del nome) e Gennaro e dal figlio di Antonio (primo del nome) Francesco (secondo del nome) con la collaborazione del ceramista Lucio Ronca. Negli anni Ottanta/Novanta dai forni della faenziera escono alcune ceramiche realizzate su progetto dell’architetto Ugo La Pietra. All’inizio degli anni Novanta Vincenzo Solimene (secondo del nome) rileva, insieme ai figli Giovanna, Antonio (terzo del nome) e Francesco (terzo del nome) un vecchio opificio presso il Bonea e due anni dopo viene costituita la “Bottega-Scuola di Ceramica Centro Studio d’Arte Vietrese””. All’ultimo piano dello stabilimento della fabbrica è situato uno spazio museale dove, oltre alle opere dei componenti della famiglia, sono conservate le creazioni artistiche di quanti, negli anni, hanno collaborato con la manifattura. La manifattura chiude nel 2005.


















































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