Brocca, caraffa in ceramica maiolicata realizzata dalla Cas di Vietri, Italia, 1900, attribuibile a Irene Kowalisca.
€299.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 22 cm ; Larghezza: 20 cm ; Profonditร : 14,5 cm ; Peso : 0,946 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Grande brocca con bocca trilobata, realizzata in ceramica maiolicata smaltata e vetrificata, interamente modellata su tornio e decorata a mano con asinello e con i classici personaggi vietresi policromi su sfondo nero, mentre l’interno della brocca รจ in bianco, come anche il manico che รจ ulteriormente arricchito da piccoli rettangoli nel classico verde acqua vietrese, intervallate da sottili linee nere. Realizzata e firmata, sotto la base, dalla manifattura della Cas di Vietri, fondata da Vincenzo Solimene, una delle piรน importanti manifatture attive a Vietri sul Mare, con la quale hanno collaborato alcuni tra i piรน importanti artisti vietresi, molti del periodo tedesco, come Kowalisca, Thewalt-Hannash, Dolker o Gambone. La paternitร di questa brocca รจ, a nostro avviso, attribuibile ad Irene Kowalisca che realizzava spesso, nelle sue ceramiche artistiche, decori e soggetti molto simili a quelli presenti sul nostro vaso.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
A testimonianza della nostra attribuzione abbiamo messo, nelle foto subito sotto questa descrizione, due mattonelle con decori e soggetti raffigurati veramente molto simili a quelli presenti sul nostro vaso, entrambe realizzate da Irene Kowalisca e quotate ben 3.500โฌ – 4.000โฌ.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura ceramica “C.A.S.” (Ceramiche Artistiche Solimene) di Vietri Marina, in provincia di Salerno, viene fondata nel 1937 da Vincenzo Solimene (primo del nome), che rileva i locali della dismessa fabbrica “Amabile”. Dopo alcuni anni la produzione, costituita da oggetti d’arredo e pannelli decorativi in mattonelle per pavimenti e rivestimenti e maioliche rustiche e moderne nel tradizionale stile vietrese, รจ interrotta a causa degli eventi bellici. Nel 1943, con lo sbarco degli alleati e il ripristino della rete elettrica la ditta riavvia la produzione e alla fine degli anni Quaranta Vincenzo Solimene (primo del nome), coadiuvato dai figli Antonio (primo del nome), Francesco (primo del nome) e Vincenzino, acquista un costone di roccia in via Madonna degli Angeli a Vietri e, su progetto dell’architetto Paolo Soleri, nel 1951, inizia la costruzione di una nuova fabbrica piรน grande e dotata di un imponente forno a legna. La vecchia fabbrica rimane attiva fino al 1954 anno in cui, distrutta da una violenta alluvione, e non essendo pronto il nuovo stabilimento, la produzione prosegue nei locali della ex manifattura ceramica “Musa” in via Scialli sotto la deominazione “Fornace Ceramica d’Arte”. Nel 1956 inizia l’attivitร nella nuova fabbrica finalmente realizzata, con ragione sociale “Ceramiche Artistiche Solimene” e nel 1969 viene acquistato il grande complesso della ex “Vetreria Meridionale Ricciardi”, cinque dei dieci figli di Vincenzino entrano a far parte della societร e viene cosรฌ aperto un secondo stabilimento per la produzione in grande scala di ceramiche d’uso, senza perรฒ trascurare la ceramica artistica. Negli anni presso la “C.A.S.” lavorano, tra gli altri, Guido Gambone, Giovannino Carrano, Antonio Franchini, Irene Kowalisca, Margaretha Thewalt-Hannash, Carlos Carlรจ, Susanne Dolker moglie del grande ceramista tedesco Riccardo Dolker e negli anni Settanta Vincenzo Dino Patroni. Ancora attiva attualmente la fabbrica รจ gestita dai figli di Francesco (primo del nome), Antonio (secondo del nome), Vincenzo (secondo del nome) e Gennaro e dal figlio di Antonio (primo del nome) Francesco (secondo del nome) con la collaborazione del ceramista Lucio Ronca. Negli anni Ottanta/Novanta dai forni della faenziera escono alcune ceramiche realizzate su progetto dell’architetto Ugo La Pietra. All’inizio degli anni Novanta Vincenzo Solimene (secondo del nome) rileva, insieme ai figli Giovanna, Antonio (terzo del nome) e Francesco (terzo del nome) un vecchio opificio presso il Bonea e due anni dopo viene costituita la “Bottega-Scuola di Ceramica Centro Studio d’Arte Vietrese”. All’ultimo piano dello stabilimento della fabbrica รจ situato uno spazio museale dove, oltre alle opere dei componenti della famiglia, sono conservate le creazioni artistiche di quanti, negli anni, hanno collaborato con la manifattura. La manifattura chiude nel 2005.


























































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