Bottega Riccardo Gatti, Faenza – Grande piatto in ceramica maiolicata, rifinito a lustro metallico, natura morta in bassorilievo.
€1,799.00
Descrizione
MISURE:
Diametro: 58,5 cm ; Altezza: 9 cm ; Peso: 6,502 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Rarissimo, enorme piatto in ceramica maiolicata, decorato con natura morta, fiori e farfalle tutto in leggero bassorilievo, smaltato con smalti compatti e rifinito a lustro metallico dorato, realizzato da Riccardo Gatti intorno al 1950-1960, firmato sul retro dalla manifattura da lui fondata “Bottega Gatti” e con luogo di produzione “Faenza”. Il piatto รจ di grandissime dimensioni, parliamo di quasi 60 centimetri di diametro, con un biscotto ceramico di quasi 2 centimetri, estremamente spesso e pesante. Le decorazioni in rilievo sono tutte eseguite a mano e la qualitร dei lustri metallici con cui รจ rifinito รจ molto alta. Spettacolari le tre farfalle, decorate con smalti molto chiari, che staccano dal resto del piatto di una tonalitร piรน scura, e donano un tocco di luce di grande pregio all’oggetto. Un piatto rarissimo e molto importante, una vera chicca per amanti d’arte e collezionisti.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Il piatto riprende molto i lavori realizzati da Pietro Melandri, amico di Riccardo Gatti, considerate che Gatti si รจ formato artisticamente presso la manifattura di Minardi, acquistata poi dalla “Melandri-Focaccia”. Per dare un’idea del valore del piatto, abbiamo messo nelle ultime foto, alcune quotazioni d’asta dell’artista e della manifattura da lui fondata, con lotti di sculture anche quotate 17.000-25.000โฌ, questo per dare un’idea dell’importanza di Riccardo Gatti. Tramite alcune ricerche su internet abbiamo anche trovato diverse ceramiche dello stesso artista, proposte su 1stDibs a prezzi altissimi che vanno dai 1.265โฌ fino ai 28.000โฌ per un lotto di 6 piatti in ceramica. Poi abbiamo trovato un’alzata, simile nello stile e nella rifinitura a lustri, ma molto piรน piccola rispetto al nostro enorme piatto, venduta a 1.600โฌ dalla Casa d’Aste Capitolium di Brescia, Italia, all’asta “Fictiliadorabilis – Ceramiche” del 26/05/2021, lotto numero 11, intitolato “Alzata (1938/40)”. Oppure un vaso, sempre piรน piccolo rispetto al nostro grande piatto, con decori molto piรน semplici, ma con una rifinitura a lustri metallici simile, quotato 1.500-1.800โฌ dalla Quittenbaum di Monaco di Baviera, in Germania, all’asta “DESIGN – MODERNE KUNST” del 25/09/2012, lotto numero 32, intitolato “Vase (1950′)”. Poi abbiamo trovato un altro piccolo vaso, quotato 800-1.500โฌ, dalla Art International Srl di Bologna, in Italia, all’asta “DIMORE – Antiquariato, argenti e modernariato” del 15/07/2022, lotto nยฐ 238, intitolato “Vaso”. Mentre una scultura di donna in ceramica, รจ stata venduta a 1.300โฌ esclusi i diritti d’asta del 25-30% dalla Pandolfini Casa d’Aste di Firenze, in Italia, all’asta “ARTI DECORATIVE SECC. XIX- XX” del 19/12/2005, lotto numero 83, intitolato “Figura di donna (c.1935)”. Infine non avendo trovato un piatto simile al nostro, abbiamo messo, sempre nelle ultime foto, un piatto realizzato da Pietro Melandri, veramente molto simile, sempre con decoro in leggero bassorilievo raffigurante una natura morta con vaso di fiori, sempre rifinito a lustri metallici come il nostro, molto piรน piccolo perรฒ, con un diametro di 49 centimetri, il nostro รจ di quasi 60 centimetri invece, quotato ben 3.500-4.000โฌ. Facendo la debita proporzione e considerando le grandi misure del piatto e l’altissima qualitร artistica dell’oggetto, parliamo di un piatto stimabile, a nostro parere, tranquillamente intorno ai 5.000-6.000โฌ.
(Mettendo su google i dati degli oggetti da noi indicati, soprattutto il titolo dell’inserzione d’asta o di vendita nella stessa lingua usata da noi, la data, il numero del lotto e la casa d’aste o il nome del sito di vendita, potrete, la maggior parte delle volte, trovare e vedere gli oggetti menzionati).
Informazioni su artista e/o manifattura:
Nato nel 1886 Riccardo Gatti fonda con Luigi Montabilini nel 1928 a Faenza la manifattura “Gatti & C.”, nella fornace vengono realizzate, tra le altre, alcune ceramiche in stile futurista disegnate da Giacomo Balla. Nel 1930 la manifattura si specializza nello studio di ceramiche decorate a lustri metallici. Nel 1932 partecipa all’Esposizione di Bologna dove riceve una croce al merito e una medaglia d’oro per la ceramica artistica. La manifattura rimane attiva fino al 1972, anno della sua morte, successivamente la guida della manifattura รจ affidata al nipote che cambia il nome della manifattura in “Bottega Gatti”. Nell’ ultima foto abbiamo aggiunto ulteriori nozioni storiche sulla manifattura di Riccardo Gatti e biografiche sull’artista per chi volesse approfondire.
































































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