Alberto Carosi – Dipinto ad olio su tavola, Paesaggio veduta, Anticoli Corrado Roma Italia 1900.
€715.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 32 cm ; Larghezza: 29 cm; Profonditร : 3 cm
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Incantevole dipinto ad olio su tavola dโepoca raffigurante un suggestivo paesaggio della campagna laziale, eseguito dal celebre maestro romano Alberto Carosi nel 1944, firmata in basso a destra. L’opera si presenta come una preziosa testimonianza della pittura en plein air del Novecento italiano, realizzata attraverso una raffinata stesura pittorica ad olio su un supporto ligneo solido e ben conservato, racchiuso entro la sua cornice coeva modanata con una delicata doratura interna a finto intaglio geometrico ed un profilo esterno laccato in toni chiari. La composizione si articola su una veduta campestre dominata in primo piano da una radura innevata e battuta da una luce radente chiarissima, solcata da ombre allungate color azzurro polvere che conferiscono una profonda spazialitร ed un senso di sospensione silenziosa. Sulla sinistra si staglia lโelemento decorativo e strutturale piรน affascinante dellโintera tavola: un monumentale albero nodoso, riconducibile alla fisionomia tipica di un antico ulivo della Valle dellโAniene, i cui rami contorti ed eleganti si intrecciano con una fitta vegetazione boschiva ritratta sullo sfondo e con alberi piรน esili resi attraverso sfumature cromatiche che virano dal verde oliva al grigio-azzurro fino a tocchi di terra bruciata. Le cose piรน belle e importanti da apprezzare in questo dipinto, a nostro avviso, sono la straordinaria sensibilitร luministica e la freschezza della pennellata, che riesce a catturare lโatmosfera rarefatta del mattino, celebrando la natura incontaminata secondo la migliore tradizione dei paesaggisti romani. Il periodo di produzione dell’opera รจ precisamente l’anno 1944 e il luogo di lavorazione e ispirazione รจ lo storico borgo di Anticoli Corrado, nel Lazio, come solennemente testimoniato dall’iscrizione autografa posta in basso a destra. Sul fronte, la firma dell’autore รจ tracciata in corsivo nitido con un pigmento scuro e recita “ALBERTO CAROSI”, seguita immediatamente sotto dalla precisa localizzazione geografica e dalla datazione in numeri romani, che si legge “ANTICOLI MCMXLIV” (Anticoli 1944), mentre il retro della tavola lignea non presenta ulteriori firme o iscrizioni, mostrando la superficie pulita del legno d’epoca fermata alla cornice tramite chiodini metallici originali. Attribuiamo con assoluta certezza l’oggetto alla mano esclusiva dell’artista Alberto Carosi sia per la perfetta corrispondenza stilistica con la sua celebre produzione matura, sia per la presenza della firma e della datazione coeve e strutturali allo strato pittorico, che non mostrano alcun segno di rifacimento successivo. La lavorazione a piccoli tocchi materici, la tavolozza cromatica giocata su tonalitร fredde e l’inconfondibile calligrafia della firma costituiscono elementi inequivocabili della paternitร dell’opera, inserendosi fedelmente nel catalogo dei suoi paesaggi anticolani piรน ispirati.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
La valutazione commerciale di questo dipinto si attesta su livelli di sicuro interesse collezionistico, con una stima prudenziale per il mercato privato e le gallerie specializzate compresa a nostro avviso tra i 900 โฌ ed i 1.500 โฌ, un valore ampiamente giustificato dalla storicitร del pezzo, dalla firma eccellente e dalla pregevole qualitร artistica. Le quotazioni di mercato di Alberto Carosi sono sostenute da una solida e documentata attivitร presso le piรน prestigiose case d’asta internazionali ed italiane, le cui risultanze storiche dimostrano come i suoi capolavori con figure e grandi paesaggi abbiano raggiunto cifre apicali significative. Tra i massimi risultati d’asta dell’artista si annoverano capolavori come l’opera “Pastorelli e caprette”, un olio su tela di 81 x 60 cm (Lotto nยฐ 308), aggiudicato da Christie’s il 30/11/1999 al prezzo di 3.628 โฌ, e la monumentale tela “Lo sciopero” di 82 x 130 cm, battuta sempre da Christie’s il 05/12/1995 per 3.072 โฌ. Di grande rilievo sono anche le aggiudicazioni del dipinto “Dopo la pioggia”, un olio su cartone di 30 x 35 cm venduto da Christie’s il 10/06/2004 a 2.600 โฌ, del dipinto “Cantiere a Roma (1937)”, olio su legno di 70 x 60 cm venduto da Christie’s il 23/05/2000 per 2.592 โฌ, e dell’opera “Fattoria della Pieve, Carbognano” (Lotto nยฐ 35), olio su tavola di 35 x 45 cm venduto da Eurantico Casa d’Aste il 16/04/2016 per 2.400 โฌ. Esaminando invece i passaggi in asta di dipinti piรน piccoli del nostro o di impianto puramente paesaggistico, troviamo una forte stabilitร nella fascia tra i 500 e gli 800 euro, come dimostrato dalla “Veduta di casolare” (Lotto nยฐ 409), una piccola tavola di 17.6 x 24.2 cm venduta da Casa d’aste Babuino il 14/10/2005 per 700 โฌ, dal mini “Paesaggio laziale” (Lotto nยฐ 392) di appena 11.5 x 15.5 cm venduto da Pandolfini Casa d’Aste il 18/03/2008 per 600 โฌ, e dal “Paesaggio a primavera” (Lotto nยฐ 741), un olio su tavola di misure simili, precisamente 28 x 33 cm venduto presso la casa d’aste Stadion il 12/05/2004 per 850 โฌ. Al contrario, le opere che condividono lo stesso stile maturo dell’artista e che presentano dimensioni leggermente piรน grandi o composizioni articolate mostrano aggiudicazioni importanti che oscillano dai 1.000 โฌ ai 3.000 โฌ, come si evince dal dipinto “Cacciatori a riposo (1931)” (Lotto nยฐ 335), un olio su tavola di 34.5 x 44.5 cm venduto da Galleria Pananti Casa d’Aste il 20/10/2007 per 2.000 โฌ, dall’opera “Aratura (1922)” (Lotto nยฐ 573), un olio su cartone di 30 x 34 cm venduto da Christie’s il 02/06/1998 per 1.431 โฌ, dalla tavola “Bovi al lavoro nella Campagna Romana con Monte Soratte” (Lotto nยฐ 425) di 27 x 38 cm venduta da Galleria Pananti il 07/11/2009 per 1.300 โฌ, dalla splendida “Campagna romana con pastore e gregge” (Lotto nยฐ 493) di 24.3 x 34.5 cm venduta da Casa d’aste Babuino il 24/06/2004 per 1.200 โฌ, fino al picco di “Gregge nel paesaggio, con Roma sullo sfondo” (Lotto nยฐ 58), un olio su tavola di 23 x 29 cm aggiudicato da Christie’s il 29/11/2004 alla notevole cifra di 2.400 โฌ. ร fondamentale specificare che a tutti i sopra citati prezzi di aggiudicazione d’asta vanno sempre aggiunti i diritti d’asta della casa d’aste, che generalmente oscillano tra il 25% e il 30% oltre al prezzo battuto, innalzando considerevolmente l’investimento finale del compratore. Sulle principali piattaforme internazionali di e-commerce d’arte d’รฉlite come Pamono o 1stDibs, dipinti con queste precise caratteristiche, completi di cornice d’epoca e garantiti nella loro autenticitร e datazione, vengono correntemente proposti a prezzi al dettaglio superiori alle quotazioni minime d’asta, posizionando questa specifica tavola come un pezzo d’arte di sicuro valore e di eccellente appetibilitร per l’arredamento di interni di prestigio e per il collezionismo colto.
Informazioni su artista e/o manifattura:
Alberto Serafino Carosi (Roma, 1891 โ Roma, 1967) รจ stato una figura di spicco nel panorama artistico romano della prima metร del Novecento, celebrato per la sua maestria sia nella pittura a olio sia nella difficile tecnica dell’acquerello. Formatosi a Roma, legรฒ indissolubilmente il suo nome e la sua ricerca estetica alla celebre associazione dei “I XXV della Campagna Romana”, un sodalizio di artisti che, rifiutando le rigiditร accademiche, scelse di immergersi direttamente nella natura per ritrarre dal vero la luce, i costumi e i paesaggi del Lazio. All’interno del gruppo Carosi si distinse per una pittura sincera, capace di unire il rigore del disegno appreso dalla tradizione a una sensibilitร luministica moderna e vibrante. Un capitolo fondamentale della sua biografia รจ legato alla frequentazione di Anticoli Corrado, lo splendido “paese degli artisti e delle modelle” nella Valle dell’Aniene, dove Carosi visse e lavorรฒ a lungo, diventando uno degli interpreti piรน amati di quel microcosmo culturale che attirava pittori da tutta Europa. Nel corso della sua lunga e fortunata carriera, l’artista ha partecipato a numerose ed importanti mostre sindacali, regionali e nazionali, ottenendo ampi consensi da parte della critica e del pubblico del tempo. Le sue opere sono state esposte in storiche rassegne romane e sono oggi conservate all’interno di prestigiose collezioni private e in raccolte pubbliche dedicate alla scuola romana e ai paesaggisti della Campagna Romana, confermando il suo ruolo di custode di una stagione pittorica indimenticabile e di straordinaria poesia visiva.


























































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