Albarello, vaso da farmacia in ceramica ligure, Albisola Savona, 1600 XVII 1700 XVIII.
€719.00
Descrizione
MISURE:
Altezza: 16,5 cm ; Diametro: 8,5 cm ; Peso: 0,463 Kg
CONDIZIONI:
Ottime condizioni generali.
Descrizione dell’oggetto:
Pregevole albarello, vaso da farmacia a rocchetto in maiolica, un’opera d’arte autentica databile con assoluta coerenza tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII secolo (pieno periodo Barocco). Il vaso presenta una forma slanciata e rastremata al centro, coronata da eleganti bombature speculari sulla spalla e sul piede, originariamente concepite per facilitare la presa dagli storici scaffali delle spezierie. L’attribuzione alla manifattura ligure dellโarea di Savona o Albisola รจ pienamente confermata da dettagli costruttivi unici e storicamente rilevanti. Tra questi spicca la tecnica del “biscotto”, visibile nei punti di usura, che rivela un’argilla antica, ricca di minerali e lavorata rigorosamente al tornio a mano. Tale impasto ceramico, tipico della tradizione faentina e ligure del tempo, presenta una caratteristica granulometria grossolana che, rifiutando la perfezione geometrica dei falsi moderni, esalta lโautentica natura minerale del pezzo cotto a gran fuoco. Il taglio del piede e il fondo dell’oggetto si presentano completamente privi di smalto e rifiniti in modo irregolare, testimoniando l’assenza di lavorazioni industriali e mostrando una patina scura sedimentata nei secoli. Dal punto di vista stilistico, l’oggetto รจ decorato a gran fuoco con il celebre motivo “calligrafico naturalistico” o “a tappezzeria”, ispirato alle porcellane orientali della dinastia Ming, caratterizzato da ampie foglie arricciate e steli vegetali dipinti a pennello in un vibrante blu di cobalto su uno smalto di fondo leggermente azzurrato, noto storicamente come “berettino”. Sotto la base si scorge un monogramma d’officina o sigla d’epoca tracciata in ossido di manganese nero, usata anticamente dai maestri vasai per identificare le proprie creazioni. La traccia inferiore del monogramma, parzialmente abrasa dal secolare sfregamento, evoca la grafia della lettera ‘A’ in corsivo barocco o la stilizzazione di una lanterna, storico segno distintivo legato alle maestranze e alle rinomate dinastie di vasai attive nel distretto savonese. Lo stato di conservazione รจ ottimo per un pezzo di questa epoca, arricchito da un affascinante “cavillo” (crazing) diffuso: una fitta ragnatela superficiale dovuta alla naturale e secolare escursione termica che certifica la storicitร del manufatto. Si evidenziano inoltre rari ‘punti di spillatura’ sulla superficie vetrosa: piccoli fori microscopici del tutto naturali, generati dalla fuoriuscita di bolle d’aria durante la cottura nei forni a legna dell’epoca, ulteriore ed inconfutabile sigillo di autenticitร settecentesca. Infine il retro della base estremamente rugosa, consumata dallo sfregamento secolare sui ripiani in pietra o legno delle antiche spezierie e le piccole sbeccature presenti sul piede dell’albarello, che mostrano un’argilla di colore rossastro (chiamata in gergo “biscotto”), tipica delle storiche cave di argilla locali, completano il carattere e l’autenticitร di questa splendida perizia ceramica.
Informazioni utili per la valutazione dell’oggetto:
Il mercato dell’antiquariato e del collezionismo d’arte riserva da sempre una grande attenzione ai vasi da farmacia liguri in maiolica bianca e blu, considerati simboli d’eccellenza dell’alto artigianato italiano tra il 600 ed il 700. Per comprendere il valore commerciale dell’opera, basta osservare i numerosi passaggi d’asta di pezzi storici simili che raggiungono risultati significativi sul mercato nazionale ed internazionale, con aggiudicazioni importanti presso rinomate case d’asta, che oscillano frequentemente tra i 500-700โฌ per gli albarelli piรน piccoli con decorazioni semplici, ai 1.500-3.000โฌ per i lotti piรน rari, completi di scritte apotecarie e stemmi araldici complessi, fino a risultati massimi raggiunti di anche ben 4.000-5.000โฌ per gli albarelli piรน grandi ed antichi di eccezionale raritร o in coppia. Per pezzi speculari a questo modello con decoro a fogliame e misure simili, i risultati d’asta e le stime attuali di mercato si attestano stabilmente in una forbice compresa tra i 500โฌ ed i 900โฌ a seconda della nitidezza del decoro e della presenza di marchi o sigle identificative sul fondo. Questo specifico albarello si posiziona nella fascia di valore piรน alta della forbice indicata, tra i 700 ed i 900โฌ, di assoluto interesse commerciale per i collezionisti: la sua quotazione รจ fortemente sostenuta dall’assoluta integritร strutturale del corpo, dalla brillantezza della monocromia blu di cobalto e, soprattutto, dalla raritร della sigla antica conservata sotto la base. La visibilitร dei segni del tempo, come il cavillo naturale e le minime sbeccature d’uso sul piede, non diminuiscono il valore dell’opera, ma ne incrementano il fascino storico e la commerciabilitร , offrendo una garanzia estetica di autenticitร rispetto alle frequenti riproduzioni del XX secolo.
Informazioni su artista e/o manifattura:
La manifattura ceramica di Savona e della vicina Albisola vanta origini antichissime, consolidando la propria fama internazionale a partire dal XVI secolo grazie allo sviluppo delle tecniche della maiolica stannifera. Tra il 1600 e il 1700, le antiche fornaci liguri, guidate da storiche dinastie di maestri vasai come i Chiodo, i Grosso, i Conrade e i Salomone, divennero leader indiscusse in Europa per la produzione di corredi farmaceutici e vasellame nobiliare. Il successo planetario di queste botteghe si deve all’introduzione dello smalto “berettino” azzurrato e a un’eccezionale evoluzione stilistica che seppe fondere le linee del barocco italiano con il gusto esotico e naturalistico proveniente dall’Estremo Oriente. I maestri ceramisti liguri conseguirono risultati artistici cosรฌ straordinari da spingere i re di Francia a invitare gli artigiani savonesi a fondare importanti centri ceramici oltralpe, come la celebre manifattura di Nevers. I vasi farmaceutici prodotti in questo distretto, rinomati per la resistenza dei materiali e l’eleganza delle decorazioni in blu di cobalto, ornavano le spezierie dei conventi, degli ospedali e dei palazzi nobiliari piรน prestigiosi dell’epoca. Oggi, le opere di questa straordinaria tradizione ligure sono esposte nei piรน importanti musei di arti decorative del mondo, tra cui il Victoria and Albert Museum di Londra e il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, rimanendo un punto di riferimento insostituibile per gli amanti della grande ceramica d’epoca.


























































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